testo tratto da Il Tirreno del  27 gennaio 2017

 

 

PIOMBINO Rimateria, ex Asiu, chiude in attivo anche il bilancio 2016. I conti ancora non sono completi, ma l’attivo dovrebbe essere intorno al mezzo milione di euro, Rimateria-Header-Logocontro i 300mila dell’anno scorso. Il risultato è stato ottenuto con un’efficace gestione del settore dei “rifiuti speciali”, in sostanza tutti quelli che non sono urbani, provenienti, peraltro sul mercato libero, dalle aziende della Val di Cornia.

 

Con il secondo esercizio con il segno “più” l’azienda torna quindi “in bonis”, riprende a produrre valore. Resta il debito, ma sarà ripianato con quanto previsto dal nuovo piano industriale. Con questo gennaio parte quindi la seconda parte del piano di risanamento finanziario, riqualificazione ambientale dell’area e rilancio industriale dell’ex Asiu, ora Rimateria.

 

Asiu sarà messa in liquidazione e inizieranno i lavori per la ripartenza della piattoforma ex Tap. 10 assunzioni. L’investimento è di oltre un milione e 200mila euro e sono previste, entro l’anno, una decina di assuzioni (ma tre sono ex dipendenti Sei Toscana di rientro, quindi sette nuove). Al momento l’azienda non ha ancora rese note le modalità con cui procederà a scegliere il nuovo personale, ma quando usciranno sarà nostra cura pubblicarle.

 

È comunque utile, fin da questi giorni, consultare il sito dell’azienda, all’indirizzo rimateriapiombino.it. Rimateria inizierà a produrre “misto cementato” con l’inizio del 2018. Sempre nel 2017 è previsto l’inizio del piano di riqualificazione ambientale delle discariche e della zona dei cumuli. Fra l’altro, e non è un dettaglio, un’analisi approfondita dei cumuli della discarica Li53 ha evidenziato che gran parte dei materiali possono essere utilizzati per riempimenti in edilizia così come sono e solo una piccola parte andrà smaltita in sicurezza.

 

Le tappe. Dalla nomina del Cda, il 16 gennaio del 2015, le tappe sono state molto ravvicinate. Già il 1° di novembre del 2015 il servizio di raccolta e spazzamento è stato trasferito a Sei Toscana. Il 29 gennaio del 2016 è stato presentato il progetto esecutivo per la richiesta dell’autorizzazione alla riqualificazione ambientale delle discariche. Sempre un anno fa, con il ministero, è stata concordata la procedura per la messa in sicurezza dell’area Li53. Il progetto per la riqualificazione è stato poi approvato nel luglio del 2016. Il 29 agosto dell’anno scorso è stato presentato il bando per la vendita del 60% delle quote di Rimateria, in due blocchi da 30% ciascuno e, due giorni dopo, il 1° settembre, gli asset impiantistici e il personale di Asiu sono confluiti in Rimateria.

 

Il futuro… prossimo. Entro marzo, a scanso di ulteriori richieste di proroga da parte delle aziende interessate, fra le quali ce ne sono alcune di livello nazionale, sarà chiuso il bando per la cessione del 60% delle quote di Rimateria ai privati. Proprio in questi giorni sono partire le lettere per la richiesta di formalizzazione dell’offerta economica. Le quote saranno divise in due blocchi da 30% ciascuno e lo statuto prevede che le decisioni più importanti siano prese con almeno il 70% dei consensi dei soci, per evitare che la parte privata possa decidere senza il via libera della parte pubblica, che così mantiene il controllo.

 

Chiaramente nel momento in cui saranno vendute le quote l’attuale Cda dovrà dimettersi, perché ne sarà nominato uno nuovo con i rappresentanti dei privati, uno per ciascuna azienda vincitrice del bando. Anche in questo caso la presidenza è previsto che resti in mano pubblica

Share This