testo tratto da La Nazione del 27 gennaio 2017

ROSIGNANO – FARE il punto della situazione sui casi mesotelioma e di altre patologie asbesto correlate nella popolazione della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia, illustrando alla cittadinanza i motivi che hanno portato alla predisposizione di un ricorso alla Corte Europea. Questi gli importanti temi che saranno al centro dell’assemblea pubblica organizzata dall’Ona (Osservatorio nazionale amianto) che si terrà domenica 29 gennaio, alle ore 10, al centro Rodari di Rosignano, in via della Costituzione. «Dall’impianto Solvay di Rosignano – si legge in una nota divulgata dall’Osservatorio – all’acciaieria di Piombino, passando per i cantieri navali e i siti industriali di Livorno, fino alla contaminazione dell’Isola d’Elba.

 

L’amianto killer è arrivato persino qui, nei capannoni di Portoferraio, nei materiali utilizzati nel settore minerario e nel trasporto marittimo. L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona, tornerà a Rosignano per denunciare il picco di mortalità tre volte superiore alla media nazionale registrato nell’area di Livorno: 152 casi di mesotelioma su 156mila abitanti in quindici anni, dal 1993 al 2008. La zona di Livorno è la ventisettesima in Italia per numero di morti da amianto. Sei casi ogni 100mila abitanti contro una media nazionale di due. I dati sono quelli ufficiali pubblicati dal Ministero della Salute.

 

Ancora più inquietante la situazione a Rosignano: 25 i casi di mesotelioma dal 1993 al 2008 su una popolazione di circa 30mila abitanti. A questi numeri si aggiungono quelli di Piombino, ovvero 22 casi rispetto ad una popolazione residente di 33.925 persone, con un tasso pari al 4,05. Un dato altissimo». L’avvocato Ezio Bonanni ha dato disponibilità per ricevere, sabato 28 gennaio, i cittadini che ne faranno richiesta inviando una email all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com o chiamando il numero 328/4648451.

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