testo tratto da La Nazione del 27 marzo 2019


LA SPEZIA IL FORTE vento di tramontana che ha fatto volare tegole, spezzato rami e messo a dura prova gli ormeggi delle barche da diporto ha avuto anche l’effetto di svelare uno scandalo: quello di una discarica abusiva nella zona artigianale della Pianta, nei pressi dell’ex Sio.

Le raffiche hanno scardinato e fatto volare il cancello di accesso dell’area, portando alla ribalta i cumuli di rifiuti di varia natura, anche pericolosi, lì stoccati. Risultato: è scattato il sequestro. All’opera la Polizia Municipale spezzina, resa adotta della situazione in cui, nel corso del tempo, senza che nessuna istituzione se ne accorgesse, 1500 metri quadrati (coperti e scoperti) sono diventati ricettacolo di materiale per il quale lo smaltimento avrebbe dovuto essere in una discarica autorizzata.

Dopo il sommario report degli agenti impegnati nell’operazione di polizia ambientale, il pm di turno, la dottoressa Rossella Soffio, ha dato ordine di apporre i sigilli, primo atto dell’inchiesta penale e della procedura amministrativa finalizzata alla bonifica. LA SITUAZIONE di degrado e pericolo è stata accertata dagli operatori dello speciale Nucleo Ambiente della Polizia Municipale: sono stati individuati, in stato di abbandono, relitti di varia natura, come auto e grossi banchi-frigoriferi ma anche residui di lavorazione edile, pneumatici e alcuni fusti con vernici. «In ragione del materiale reperito chiederemo un tempestivo intervento di caratterizzazione da parte di Arpal», annuncia il comandante della Municipale, Alberto Pagliai.

Di chi la proprietà dell’area? «Una società finanziaria che dai primi accertamenti avrebbe acquisito il compendio da una procedura fallimentare che ha interessato un’azienda navalmeccanica un tempo insediata nell’area». Attualmente lattività di Polizia Giudiziaria è a carico di ignoti nell’attesa di completare le indagini sul copioso conferimento di rifiuti accertato. Nei prossimi giorni al Comando di Via Lamarmora verranno convocati il proprietario dell’area e le persone risultanti proprietarie dei rifiuti rinvenuti nella discarica abusiva, in particolare gestori di noti supermercati dello spezzino i cui banchi frigo dismessi sono stati abbandonati nei capannoni anziché essere regolarmente smaltiti.

Obiettivo dell’indagine quello di individuare titolari di ditte, probabilmente abusive, che hanno effettuato traffico illecito di rifiuti in spregio alle norme in materia dettate dal Testo Unico Ambientale. IN UNA vecchia roulotte, abbandonata nell’area, gli agenti, hanno individuato ed identificato un tunisino quarantenne, clandestino sul territorio nazionale e colpito da provvedimento di espulsione per reati compiuti nel nostro paese;sarà tradotto in Questura per la procedura di rimpatrio. C.R

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