testo tratto da Il Tirreno del 20 luglio 2019

SERRAVALLE. Passa di mano la discarica per rifiuti speciali del Cassero, il più importante impianto di smaltimento rifiuti della provincia insieme all’inceneritore di Montale.

Pistoiambiente, la società che, dopo averla realizzata, dall’inizio degli anni Novanta gestisce la discarica, l’ha ceduta a Herambiente spa, braccio operativo nel settore ambiente del colosso emiliano pubblico (Hera, appunto) del settore servizi.L’operazione è stata anticipata dal “Giornale di Pistoia” di ieri, ma si era concretizzata mercoledì scorso davanti a un notaio di Bologna. A passare di mano, per un controvalore fissato provvisoriamente in 45 milioni di euro, non è stata la discarica in quanto tale, ma la proprietà di una società nuova di zecca, la Pistoia Ambiente (due parole separate) nata il 24 giugno scorso, alla quale Pistoiambiente ha ceduto il ramo d’azienda della discarica.

Le due società hanno in comune l’amministratore delegato, Alfio Fedi, un presente da manager e un passato da amministratore in Provincia e in Comune.Nei mesi scorsi non erano emersi sentori particolari circa la volontà di Pistoiambiente di cedere l’impianto. Attiva, come detto, dai primi anni Novanta, la discarica sorge all’interno di un’area di circa trenta ettari. Il volume autorizzato al momento sfruttabile è di oltre tre milioni di metri cubi, con possibilità di accoglimento massimo giornaliero di un massimo di 420 tonnellate di rifiuti.

L’anno previsto al momento per la chiusura dell’impianto è il 2029, dopo di che l’impianto andrà gestito per altri 30 anni in modo da tenere sotto controllo la situazione ambientale.La discarica produce utili a getto continuo: dagli anni d’oro del 2014-2016, quando gli utili oscillarono dai 2,1 ai 3 milioni di euro, nel 2017 si è scesi a 846.791 euro e nel 2018 a 1,5 milioni di euro. Risultati che tengono conto del lungo stop seguito al devastante incendio scoppiato il 4 luglio 2016 all’interno dell’impianto. Anche in quell’occasione ripresero le polemiche che hanno sempre accompagnato la vita dell’impianto, fin dalla sua localizzazione e poi costruzione.

Ricordiamo solo che la discarica ha subito ben due stop dell’attività legati a vicende giudiziarie, nel 2010 e – appunto – nel 2016. Evidentemente Herambiente ritiene appetibile l’impianto del Cassero, nonostante la sua vita residua non vada oltre i dieci anni. Ma chi incasserà i 45 milioni? Pistoiambiente, la società venditrice, ha quattro soci, tre dei quali si dividono il 90% del capitale. Si tratta della Vescovi Renzo spa di Lamporecchio, della Rosi Leopoldo spa di Pescia e della Cmsa di Montecatini. Ovvero il “Gotha” delle imprese edili pistoiesi. Il quarto socio è la Gse Gestione servizi ecologici dell’imprenditore pistoiese Nicola Orlandini.
Fabio Calamati

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