testo tratto da La Nazione del 23 febbraio 2019


MAGAZZINI come discariche. Un’immagine già vista con le aziende invase dagli scarti tessili. Un’immagine che ora si ripete per le imprese edili. Il copione è più o meno lo stesso: piazzali stracolmi, anche se stavolta non di sacchi neri ma di scarti di produzione come polistirolo, legno, plastica, imballaggi.

Il problema è che da qualche settimana Alia ha smesso di ritirare questo genere di rifiuti mettendo in crisi il settore edile già alle prese con tante difficoltà. Paradossalmente i rifiuti che Alia non ritira più sono quelli maggiormente prodotti durante le ristrutturazioni edili che con la primavera alle porte sono tra le lavorazioni più richieste. «Una situazione drammatica è all’orizzonte: le aziende non possono smaltire gli scarti di produzione perché non è possibile conferirli ad Alia, col risultato che cantieri e magazzini sono diventati delle discariche che, in quanto abusive, rischiano anche una condanna penale», attacca Stefano Crestini, presidente della Federazione Costruzioni di Confartigianato Imprese Prato.

«È la punta dell’iceberg di un sistema di raccolta che non funziona e che va a discapito delle imprese». Si tratta di un problema che si ripercuote sul lavoro quotidiano perché ogni giorno le imprese edili che si occupano di ristrutturazioni hanno bisogno di smaltire gli scarti prodotti. «Si tratta di legnami, sfalci, potature, pancali in legno e altro, che al momento risulta impossibile smaltire nonostante le aziende abbiano contratti in essere con Alia, che risulta dunque inadempiente», aggiunge Crestini. «Abbiamo rifiuti ammucchiati nei cantieri e nei magazzini con forte rischio di incendio per non parlare di quello di finire in galera per discarica abusiva.

Ci siamo rivolti al Comune ma l’unica risposta è stata un: Segnaleremo la cosa ad Alia e vi faremo sapere. La situazione è ormai insostenibile e servono soluzioni immediate», chiosa Vincenzo Gigliotti della ditta Marchetti Fausto. Confartigianato chiama in causa Alia, Comune e Regione: il tempo della attese è finito servono risposte.

Share This