testo tratto da La Nazione del 14 marzo 2019


RSU di Rea Impianti srl, partecipata al 100% dal Comune di Rosignano, società gestore della discarica di Scapigliato che è di proprietà del Comune di Rosignano, con Salvatore Maccioni, Tommaso Nardi, Aldo Repeti interviene con un comunicato per affermare la piena certezza dell’estraneità dell’azienda e dei suoi lavoratori da comportamenti o attività che non siano rispettose di ambiente, salute e normativa nazionale e regionale, consapevoli di professionalità, serietà ed etica della responsabilità che animano l’operato di ciascun singolo lavoratore a tutti i livelli aziendali.

Per la Rsu sono allarmi finalizzati ad animare reazioni incontrollate cavalcando il malcontento col presupposto di acquisire consenso elettorale. E poi ventilare presunti comportamenti ed attività illecite, tra laltro non accertate, finisce col definire i lavoratori silenti complici indiretti. Fatto che con forza e determinazione respingiamo in modo inequivocabile. Quindi parlare senza evidenza oggettiva di danni all’agricoltura circostante, di pratiche criminose come il ricevimento di fusti di rifiuti pericolosi (notizie che non compaiono in nessuna evidenza di indagine.

E laddove vi fossero noi lavoratori saremmo i primi a denunciarle risultando parte lesa), di sversamenti di percolato nei laghetti dell’azienda (affermazioni fatte in incontri pubblici senza contraddittorio per timore di concreta smentita), non solo denotano presupposti di falsità, approssimazione ed ignoranza dei fatti, ma anche e soprattutto sembrano finalizzati a dare dell’azienda e dei suoi lavoratori una immagine criminosa che non corrisponde alla realtà.

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