testo tratto da Viva Trani del 12 agosto 2018

 

 

La “notizia” apparsa nei giorni scorsi su di un sito web riguardante il ritrovamento in un mezzo dell’AMIU di rifiuti chemioterapici con un altissimo indice di radioattività non corrisponde al vero. O meglio, sempre di AMIU si tratta ma di Amiu Taranto!

Infatti il recupero, la caratterizzazione e messa in sicurezza della sorgente radioattiva presso l’impianto di Massafra riguarda un mezzo dell’AMIU TARANTO. E poi a che pro proprio l’Amiu di Trani dovrebbe trasportare rifiuti radioattivi in un impianto dotato di portale radiometrico (di cui, tra l’altro, ex lege sono dotati tutti gli impianti), sapendo di sottoporre a controllo dell’eventuale superamento del livello minimo di legge relativo alle emissioni radiogene ogni singolo mezzo che accede all’impianto?

E’ necessario che i cittadini sappiano che anche che in caso di superamento dei minimi di radioattività previsti per legge, esistono delle procedure codificate di cui dispongono tutti gli impianti, che devono essere seguite da tutti gli operatori. Amiu non trasporta né ha mai trasportato né potrebbe trasportare rifiuti speciali chemioterapici, rifiuti speciali nucleari, rifiuti speciali tossici! Amiu raccoglie e trasporta solo rifiuti solidi urbani.

In ogni caso, il bizzarro ma poco simpatico “equivoco”, che la dice lunga sulla maniera con cui a volte si diffondono “notizie” di un certo rilievo affinchè si possa riempire di pseudo-contenuti i dannati social, ci consente di dare conto di una ennesima iniziativa intrapresa da Amiu Trani e dall’Amministrazione su tale argomento, nell’interesse dei cittadini.

Il Consigliere Carlo Avantario con la collaborazione del Consigliere Regionale Mimmo Santorsola, professionista del settore, ha organizzato una serie di incontri operativi, ai quali hanno partecipato i tecnici di AMIU ed alcuni medici specializzati in medicina nucleare, al fine di avviare iniziative finalizzate alla sensibilizzazione e informazione dell’utenza sulle modalità di gestione dei predetti RIFIUTI SOLIDI URBANI prodotti dai pazienti che utilizzano i protocolli sanitari della medicina oncologica. Occorre precisare, ancora una volta, che può capitare di trovare, ALL’INTERNO DI UN NORMALE CASSONETTO PER I RIFIUTI SOLIDI URBANI, oggetti (appartenenti alla categoria dei RIFIUTI SOLIDI URBANI) che possono essere stati utilizzati da persone che seguono i protocolli medici propri della medicina oncologica e non rifiuti chemioterapici, che sono altra cosa, e che devono seguire protocolli specifici da parte dei centri medici.

Difatti, è successo all’AMIU diverso tempo fa e (non circa due settimane fa!) di rinvenire in alcune circostanze (magliette, scarpe sporche di vomito ad esempio) con valori limite leggermente superiori alla soglia. Giova, inoltre, sottolineare, nonostante sia di facile comprensione, che riportare in maniera superficiale e poco circostanziata (è solo un eufemismo) vicende di tale importanza significa procurare allarmismo e danneggiare, a mani di propri concittadini, la Città di Trani, i suoi cittadini e l’AMIU, una delle pochissime società pubbliche che si occupa di rifiuti nell’intera panorama nazionale.

Infine l’occasione è utile, a tale proposito, per ricordare a tutti i cittadini che, a richiesta degli utenti, l’amiu effettua, tra gli altri, anche il servizio gratuito del ritiro a casa dei pannoloni e dei pannolini, di cui si raccomanda a tutti gli utenti l’osservanza scrupolosa delle indicazioni già fornite dai centri ospedalieri.

– Michele di Gregorio, assessore all’ambiente

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