testo tratto da Eco dalle Città del 04 luglio 2018

Lo dice l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, intervistato dal Corriere della Sera a proposito della situazione rifiuti di Roma. In questa fase intermedia una discarica di servizio è necessaria.

 

In questa fase intermedia una discarica di servizio è necessaria. Non si può continuare a spedire la frazione in eccedenza fuori Regione o all’estero, non solo perché costa troppo… Lo dice senza giri di parole l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, intervistato dal Corriere della Sera a proposito della situazione rifiuti di Roma.

Situazione che è sempre molto difficile, con numerosi quartieri ancora alle prese con l’immondizia sui marciapiedi e con lo spettro del caos totale alla porte vista la situazione degli impianti e gli accordi in scadenza per l’esportazione dei rifiuti, eppure la giunta Raggi continua a predicare calma e pazienza per attuare il programma di massimizzazione della raccolta differenziata. Nonostante alcune voci e diverse pressioni trasversali, fino ad ora la sindaca e i suoi collaboratori hanno dichiarato che non si affideranno in nessun caso allo smaltimento in discarica.

La Regione, evidentemente, non è d’accordo e sostiene che il ricorso allo smaltimento sul posto possa essere una misura temporanea nel percorso verso ‘rifiuti zero’: Il 100% di differenziata è un obiettivo auspicabile, che condividiamo dice Valeriani – ma chi può dire quando ci si arriverà? Potrebbero volerci anni… Il 100% dell’indifferenziata della Capitale viene smaltito in discariche e inceneritori fuori città: un’anomalia che lascia perplessi. Per quanto ci compete abbiamo fatto tutto per garantire il nostro sostegno. Abbiamo aperto accordi con altre Regioni ma siamo un ente di pianificazione, non spetta a noi pulire le strade.

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