testo tratto da Il Tirreno del 05 luglio 2018

Prato. Non è ancora emergenza rifiuti, ma il ritiro della nettezza urbana nell’area Prato-Firenze-Pistoia rischia davvero di entrare in tilt, in modo particolare per il ritiro e il conferimento degli ingombranti. Il punto dolente sarebbe proprio qui.

Alessandro Lascialfari

Gli attuali impianti di Alia, il nuovo gestore che raggruppa le ex municipalizzate dell’area vasta, per tutto luglio non saranno in grado di soddisfare la domanda di conferimento degli ingombranti, e questo sia per motivi tecnici di riorganizzazione sia per motivi di controllo e manutenzione ai macchinari. Un’estate calda sul fronte rifiuti, confermata anche dal vicepresidente di Alia spa, Alessandro Lascialfari, che parla di «una mancanza cronica di impiantistica in Toscana» che a sua volta sta riducendo la capacità di assorbimento, ogni giorno, dei rifiuti di oltre 1 milione di persone. «Nell’ambito dell’Ato Toscana Centro – spiega Lascialfari – il termovalorizzatore di Case Passerini avrebbe dovuto risolvere i problemi di smaltimento per quanto riguarda il rifiuto indifferenziato».

Ma se il termovalorizzatore ancora non c’è e addirittura la sua realizzazione è stata bloccata dal Consiglio di Stato, la questione si sposta adesso sugli ingombranti. Migliaia di tonnellate che ogni giorno invadono gli impianti di Firenze, Prato, Pistoia e Empoli e che ora stanno diventando il problema numero uno nel conferimento dei rifiuti domestici e non. Intanto si attendono le decisioni che dovranno esser prese dalla Regione, organo competente, e in particolar modo dal governatore Enrico Rossi che proprio in questi giorni dovrebbe emettere l’ordinanza salvaguardia per l’ambito dell’Ato centro.

«Il problema in questo ultimo mese, con una serie di problematiche diverse negli impianti in gestione ad Alia, ci ha portato ad una potenzialità ridotta nello smaltimento degli ingombranti e quindi si è venuto a creare una difficoltà nello stoccaggio dei materiali – prosegue il vicepresidente – e se gli impianti a valle non riescono a smaltire è chiaro che ciò crea grosse difficoltà e stiamo cercando di sopperire con tutti gli strumenti, stoccando i materiali fin dove possibile».

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