testo tratto da La Nazione del 7 settembre 2019

SARZANA. LA SITUAZIONE debitoria del passato e i costi di ripristino dell’impianto di trattamento dei rifiuti operativo a Saliceti hanno fatto lievitare le tariffe di smaltimento dei rifiuti della Provincia della Spezia rispetto alle «cugine» dalla Liguria.

I dati emersi dall’indagine effettuata dal comitato Sarzana che botta che hanno evidenziato come nella nostra Provincia, nonostante un aumento della raccolta differenziate e le percentuali ben superiori alle altre zone, non abbiano di fatto portato a risparmi anzi evidenziano numeri ben più elevati sono stati prontamente contestati dalla Regione Liguria che ha motivato con una serie di giustificazioni la differenza di spesa.

E tra le cause della disparità di costi ci sono i debiti accumulati dal precedente Governo regionale, ereditati dall’attuale giunta regionale entrata in carica dal 2015. «La tariffa di 181,5 euro la tonnellata – spiega la Regione Liguria – per lo smaltimento dell’indifferenziato per i comuni della Provincia della Spezia deriva essenzialmente da situazioni e scelte che risalgono agli anni precedenti al 2015. Infatti pesa ancora oggi la necessità di risanare la situazione economico finanziaria di Acam, che nel 2014, al momento dell’aggregazione con Iren, era di circa 300milioni di euro. Inoltre la Provincia della Spezia, a differenze delle altre, non ha mai proceduto alla realizzazione di una discarica di servizio e incidono i costi sostenuti per ripristinare una parte dell’impianto già esistente a Saliceti, danneggiato da un incendio nel marzo 2013».

Nel computo totale della spesa, sempre secondo la replica di Regione Liguria al report presentato dal comitato sarzanese, vanno a incidere i costi di gestione delle discariche dismesse, che anche se chiuse hanno bisogno di manutenzione e cura per diversi anni dopo la dismissione. «Per quanto riguarda le attuali tariffe – conclude la Regione – per lo smaltimento ‘da raccolta differenziata deve essere considerato l’impatto economico derivante dalla necessità di conferire il rifiuto fuori regione per la carenza di impianti in Liguria, con un extracosto che nello specifico pesa oltre 20 euro a tonnellata».

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