tratto da: Il Tirreno 17.07.2015

di Cristiano Lozito
PIOMBINO «E’ indispensabile che entro un mese arrivino le autorizzazioni alla seconda discarica per darci un po’ di ossigeno». Questo chiede il neopresidente di Asiu e Tap, Valerio Caramassi, agli enti che devono esprimersi, ministero, Regione, Provincia, in modo da arginare la crisi di liquidità e la sofferenza finanziaria che si aggira sui 10 milioni. Caramassi è stato presentato ieri mattina, in una conferenza stampa in Comune a cui hanno partecipato i sindaci Massimo Giuliani e Rossana Soffritti, e gli altri componenti del nuovo cda di Asiu, il vicepresidente Carlo Olmo (che si occuperà in particolare del personale e del compimento del passaggio dei servizi di igiene urbana in Sei) e il consigliere Barbara Del Seppia, che ha le deleghe a bilancio, autorizzazioni, affari legali. Un ritorno per Caramassi, che da quasi 30 anni svolge le sue attività a Livorno, dove ha accumulato grande esperienza nel settore ambientale in varie società, ultima in ordine di tempo la Revet, azienda che si occupa di raccolte differenziate, recupero e riciclaggio, di cui è presidente e ad. Un ritorno perché Caramassi, enfant prodige del Pci negli anni Ottanta (tre anni da segretario di zona e altrettanti da segretario provinciale), ha un passato da amministratore pubblico come vicesindaco, assessore ai lavori pubblici, ambiente e urbanistica. Un passato in cui – come recita con un po’ di civetteria il suo curriculum – annovera pure un titolo di campione toscano di boxe da 18enne, e 10 anni da terza linea nell’Etruria rugby. Oltre a varie leggende metropolitane legate al suo carattere burrascoso. Insomma, un uomo dalla forte personalità, con un temperamento decisionista sottoposto alle mediazioni dettate dal tempo e dall’esperienza. Così alla prima uscita pubblica sceglie di non sconfessare il lavoro del suo predecessore, Fulvio Murzi: «Condivido le strategie – dice Caramassi – penso solo che bisogna accelerare. Quindi continuità nelle strategie, ma discontinuità nelle pratiche di gestione. I primi obiettivi? Portare a compimento nel più breve tempo e alle migliori condizioni possibili il passaggio di tutti i servizi di igiene urbana e raccolta dei rifiuti urbani nel gestore unico di Ato-Sud, Sei-Toscana (la previsione è di arrivarci entro l’anno ndr), dall’altro valorizzare gli asset impiantistici di Asiu e Tap con l’obiettivo di creare un’offerta di trattamento e riciclo di materiali e rifiuti speciali che possa dare respiro alla situazione finanziaria». Anche Caramassi ovviamente pensa a Cevital per dare un futuro all’azienda, «perché il tema dei rifiuti speciali da processo produttivo riguarda non solo il secolo passato ma anche il nostro presente e su questo punto possiamo fare molto, tanto più che il principio di prossimità ci impone la gestione ambientale di questi flussi di materia in maniera sostenibile ed efficace». Il neopresidente crede nelle potenzialità di questo mercato per l’abbondanza di materiale da recuperare nello stabilimento. Ma allora perché non si è usato questo materiale per i lavori al porto? «Non lo so – risponde – ora però ci sono le condizioni, oggettive e soggettive». Dal sindaco Soffritti sono venuti i ringraziamenti a Murzi, «che ha guidato la società in modo corretto e ci lascia una grande potenzialità impiantistica». Sulla scelta di mutare la guida dell’Asiu, Giuliani esprimendo la sua fiducia nel cda, ha spiegato che «ricevute le garanzie per i dipendenti, si apriva una fase nuova che necessitava di un nuovo gruppo dirigente».

 

Share This