tratto da: Il Tirreno 15.08.2015

PIOMBINO Una larga fetta di promontorio è “appoggiata” su una bomba ecologica, dovuta a decenni, in qualche caso anche secoli, di lavorazioni industriali. Meno di un anno fa, il 24 ottobre del 2014, si è tenuta al ministero dell’Ambiente la conferenza dei servizi sul Sin (sito di bonifica di interesse nazionale) di Piombino, presieduta dall’ingegner Laura D’Aprile. Una conferenza che è servita a fare il punto su quanto fatto per bonificare le aree, peraltro poco o nulla, e su quanto c’è da fare, in particolare per preservare la falda acquifera. Sono moltissimi i siti contaminati, pubblici o privati, distribuiti su un’area molto vasta, oltre 800 ettari. Il documento è pubblico, sul sito del ministero. Sono 41 pagine di cui vi diamo un estratto.
AREE PUBBLICHE: Aree di competenza Comune di Piombino.
1.1.a – Area pubblica Demanio 1. Presenza al suolo di concentrazione di arsenico superiori al valore di fondo della macroarea nord, pari a 51,7 mg/kg. Nell’acqua superamento delle Csc (concentrazioni soglia di contaminazione) per i parametri di arsenico, alluminio, ferro, manganese, boro, solfati, dicloroetilene, tricloroetilene.
1.1.b – Area pubblica canale Cosimo Ovest. Al suolo superamento della Csc per idrocarburi pesanti e arsenico. Nella falda parametri superati per ferro, manganese, boro e solfati.
1.1.c – Area pubblica demanio ex padule (ex Tenaris Dalmine). Utilizzata da Tenaris fino al dicembre 2009. Superamento parametri al suolo per arsenico, nell’acqua, in due casi, per trielopropano.
Aree di competenza dell’Autorità portuale.
1.2.a – Area ex Irfid (ex Fintecna). Suolo: superamento parametri per arsenico, cadmio, cromo, mercurio, piombo, rame, zinco, Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), idrocarburi. Acqua di falda: superamento parametri per arsenico, nichel, floruri, solfati, manganese, nitriti.
1.2.b. – Area pubblica demanio marittimo. Costituita da una striscia di litolare diviso dalla foce del Cornia: la parte ad ovest va dalla Chiusa alla foce, quella a est dalla foce alla centrale Enel. L’area è suddivisa in due: la zona a ovest del “pennello Dalmine”, dove sono presenti riporti di tipo industriale, ha destinazione industriale e commerciale (colonna B); la zona a est fino alla centrale ha destinazione pubblica ed è spiaggia usata dai turisti (colonna A). Suolo: un solo superamento per gli idrocarburi nell’area in colonna B; nell’area in colonna A, ma solo nel primo metro accanto alla centrale, sono stati rilevati superamenti della Csc per arsenico, berillio, cobalto, mercurio, zinco, idrocarburi pesanti e Ipa. Acque di falda: superamenti parametri per arsenico, ferro, manganese, boro, solfati e tetracloroetilene.
AREE PRIVATE
Asiu. L’area destinata alla seconda discarica è tutta da bonificare.
Ex Lucchini. È interamente da bonificare l’area che era stata sottoposta a sequestro giudiziario, sulla quale al momento ci sono circa 280mila tonnellate di rifiuti industriali.
Arcelor Mittal. L’area si trova nella “macroarea portuale”, a valle idrogeologico rispetto allo stabilimento ex Lucchini e “città futura”. Suolo: due superamenti per cromo totale e idrocarburi. Ma l’azienda ha messo in sicurezza il suolo con rimozione del suolo contaminato. Acque di falda: valori superiori alle Csc per ferro, nichel, cloruro di vinile, benzene, toluene, etilbenzene e xilene, Ipa e altri inquinanti. La conferenza dei servizi chiede il monitoraggio delle acque di falda e specifiche misure di prevenzione per chi opera in quell’area.
Tenaris. Suolo: contaminazione da arsenico e zinco e nell’area fanghi, ad ovest, anche cromo totale e vanadio. Acque sotterranee: superamento parametri per arsenico, ferro, manganese, zinco e solventi aromatici. La conferenza chiede all’azienda di impedire la diffusione degli inquinanti nelle acque e di adottare misure di mitigazione del rischio, oltre al monitoraggio falda.
Dalpex. Suolo e sottosuolo: superamento dei valori per cromo totale, vanadio, zinco ed arsenico, oltre a diclopropano, dicroetilene e benzene. La conferenza chiede un monitoraggio e interventi di prevenzione anche con emungimenti della falda e trattamento e smaltimento.
Enel. Suolo: superamento valori per metalli (arsenico, berillio, nichel, vanadio, zinco) e idrocarburi. Acque sotterranee: metalli (arsenico, ferro, manganese, boro), floruri, nitriti, triclorometano, dicloropropano, diclorobenzene. In parte la falda è stata messa in sicurezza da Enel, ma per la restante contaminazione la conferenza chiede un impegno specifico a Enel.
Minerali industriali. Si chiede un approfondimento di analisi perché sono stati riscontrati superamenti dei parametri per il manganese nelle acque sotterranee.
Fabbriche Energie Rinnovabili Alternative. La società ha presentato un progetto per la realizzazione di un parco eolico alla foce del Cornia. Nel corso dei sondaggi in almeno sei punti diversi sono stati riscontrati livelli di arsenico superiori ai parametri.

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