tratto da: Il Tirreno 24/07/2015
PIOMBINO I Cinque Stelle di San Vincenzo, Sassetta e Suvereto intervengono su Asiu: «Il recente avvicendamento guidato dal Pd alla ruota del timone del barcollante vascello Asiu, che vede un tecnico di esperienza lasciare il posto ad un altro tecnico almeno di pari grado, è come lo schizzo di inchiostro nero che i polpi rilasciano dietro di sé per coprire la loro fuga. È il tentativo, da parte della parte politica dominante il territorio, di oscurare alla vista degli osservatori la sua specifica responsabilità. Questa responsabilità è stato lo stesso Pd a certificarla in una nota dello scorso 7 febbraio 2015 dove diceva “crediamo che prima spetti ai sindaci e solo successivamente al gruppo dirigente dell’azienda,delineare le prospettive …”. Si dà il caso che in un’azienda le cose non funzionano così. In un’azienda il gruppo dirigente riceve un mandato a termine, dopo che l’azionariato ha approvato le sue strategie e condiviso gli obiettivi, quindi osserva e lascia in pace lo stesso gruppo dirigente fino al termine del suo mandato, e solo allora decide il da farsi». «In Asiu avviene il contrario e la politica utilizza i tecnici come se fossero scudi umani, da mettere al rogo non appena le convenienze politiche lo suggeriscono e si arroga il diritto,di mettere i bastoni fra le ruote degli Amministratori quando le pare e piace. È un comportamento che sembra mutuato dall’ipocrito “modus operandi” della vecchia Dc, della quale il Pd è in parte leggittimo erede, la quale Dd riteneva che tutto dovesse cambiare per non cambiare mai nulla e che il tempo avrebbe cancellato nella memoria dei cittadini,le tracce dei suoi misfatti. È un comportamento che sembra anche mutuato dal vecchio Pci che riteneva che nulla potesse essere fatto, pensato o deciso senza l’avallo della politica. È un comportamento che mai potrà dare i frutti sperati, apparendo schizofrenico e dunque disorientante per qualsiasi investitore con la testa sulle spalle. A conferma è solo grazie al sindaco di Suvereto Parodi che sappiamo che le nuove nomine del Cda di Asui erano state decise nelle segrete stanze fin dallo scorso 9 luglio. E non sorprenderebbe se alla fine Sei Toscana ritirasse le sue carte e si alzasse dal tavolo, essendo senza regole chiare e rispettose di quelle del libero mercato».

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