testo tratto da Il Tirreno del 30 maggio 2017

PRATO«Nell’area pratese il problema dello smaltimento dei rifiuti delle imprese del tessile e delle confezioni – sostiene Confindustria Toscana Nord – è destinato ad acuirsi in breve tempo, se non verranno assunte decisioni rapide per sanare la situazione. I Comuni di Montemurlo, Vaiano e Poggio a Caiano hanno infatti deliberato la deassimilazione dei rifiuti tessili dai rifiuti solidi urbani per tutte le imprese, anche artigiane: in sostanza tutti gli scarti del tessile diventeranno a breve (dal 1° giugno a Montemurlo, dal 1° luglio a Vaiano e Poggio e Caiano) rifiuti speciali e come tali non più oggetto del servizio pubblico. Le imprese del settore dovranno quindi trovare gestori privati in grado di ritirare e smaltire i loro rifiuti». «I gestori privati dell’area infatti incontrano grandi difficoltà a trovare siti in cui smaltire questo tipo di rifiuti – prosegue Confindustria -.

 

Il sequestro nel pistoiese, ormai da marzo scorso, della discarica del Cassero – sede di un incendio – ha dato il colpo di grazia a un sistema di gestione dei rifiuti fragile fino all’inconsistenza. I gestori dei rifiuti, non trovando opportunità adeguate sul territorio, devono avvalersi di siti di smaltimento anche fuori della Toscana e dell’Italia, facendo tra l’altro la fortuna di altri territori, dove vengono magari sfruttati per produrre energia e calore.

 

Addirittura a volte si arriva alla dichiarata impossibilità al ritiro dei rifiuti speciali da parte dei gestori privati. Lo stoccaggio dei rifiuti avviene quindi ormai spesso presso le aziende tessili stesse, che hanno i magazzini occupati in parte da materiali di cui vorrebbero e dovrebbero liberarsi. La soluzione è evidente: occorrono siti e impianti di smaltimento. Quelli esistenti e in grado di funzionare devono, con la massima celerità possibile, tornare ad essere operativi; e bisogna pensare a istituirne altri. Rapidamente, perché altrimenti i sacchi neri sono destinati ad aumentare, dentro e fuori dalle aziende».

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