testo tratto da del 27 settembre Italia Oggi

Il Sistri, il sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti, resta nell’incertezza. I manuali sono stati aggiornati e il meccanismo, salvo ulteriori proroghe, dovrebbe entrare in vigore per tutti dal 1° gennaio 2019. Ma il ministro dell’ambiente, Sergio Costa, giorni fa, in una intervista a Ricicla Tv passata sotto traccia, ha dichiarato di volerlo «superare, per passare a un Sistri 2.0», che digitalizzi l’intera tracciabilità dei rifiuti e i documenti fiscali.

 

Superando il doppio binario cartaceo/digitale e il registro di carico e scarico. Per fare questo, il ministro ha annunciato la costituzione di una commissione di esperti per la semplificazione ambientale, al cui tavolo siedano anche gli imprenditori che si occupano di ambiente e gestione rifiuti. Costa, però, ha glissato sul tema dell’eventuale blocco o recupero dei contributi Sistri obbligatori, versati in questi anni dalle imprese a pena di pesanti sanzioni, per l’utilizzo di un sistema inutile nella gran parte dei casi. Mai partito, nel peggiore. Eppure, la macchina amministrativa va avanti. Con una nota tecnica del 21 settembre scorso, proprio il dicastero dell’ambiente ha informato della pubblicazione sul sito del Sistri (www.sistri.it) di ben otto guide su:
– gestione rifiuti respinti,
– mini-raccolta,
– trasporto intermodale,
– trasporto intermodale,
– destinatari dei rifiuti,
– produttori di rifiuti,
– regione Campania
– trasportatori.
I soggetti in questione sono quelli chiamati a utilizzare, a titolo obbligatorio o facoltativo, il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ma andiamo con ordine, illustrando le novità delle guide.
Scheda di movimentazione rifiuti. Il produttore di rifiuti dovrà procedere alla compilazione del registro cronologico entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto. E, comunque, prima dell’avvio delle operazioni di trasporto. Quando il produttore decide di procedere alla movimentazione del rifiuto, prima dell’avvio delle operazioni di trasporto dovrà compilare e firmare la sezione della scheda movimentazione di propria competenza. Prima dell’inizio del trasporto, il dispositivo Usb del veicolo dovrà essere inserito nel Pc del produttore, già collegato al Sistri per accedere all’area conducente ed effettuare le operazioni di sincronizzazione dei dati. Il sistema genererà in automatico la data di presa in carico e la relativa registrazione di carico nel registro cronologico del trasportatore. A valle dell’operazione verrà prodotta e consegnata al conducente una copia cartacea della scheda movimentazione per accompagnare il trasporto.
La gestione rifiuti respinti. Nella scheda di movimentazione, il destinatario potrà indicare, direttamente, oppure a seguito di verifica analitica, uno dei seguenti esiti: rifiuto accettato; rifiuto parzialmente accettato; rifiuto respinto. In particolare, nel momento in cui il destinatario determinerà l’esito della movimentazione – attraverso la compilazione e firma della scheda di movimentazione nella sezione di propria competenza – il sistema invierà automaticamente al produttore una mail Pec di notifica, recante tutte le informazioni relative alla movimentazione. E, poi, sull’esito della stessa.
Nei casi di «rifiuto parzialmente accettato» e «rifiuto respinto», il produttore di rifiuti potrà optare per il rientro degli stessi scarti presso la propria sede o per la movimentazione del quantitativo non accettato verso un altro destinatario. In ogni caso, ai fini della tracciabilità dei residui, dovrà essere sempre generata una nuova scheda di movimentazione, indicando, in aggiunta ai dati richiesti per la procedura ordinaria, le informazioni relative alla collocazione in cui sono situati i rifiuti respinti. A riguardo, toccherà al produttore definire i termini della nuova movimentazione, individuando il trasportatore (il medesimo o un altro) e la nuova destinazione del rifiuto respinto (rientro presso la propria sede oppure altro destinatario).
Microraccolta rifiuti. Nel caso della microraccolta dei rifiuti, la guida Minambiente prevede, per il trasportatore, una specifica procedura rispetto a quelle ordinarie.
Che si applica anche alla microraccolta di rifiuti sanitari. Questa procedura prevede che il trasportatore compili, prima dell’avvio del giro di microraccolta, una «comunicazione trasporto» apposita per ciascun produttore (iscritto o non iscritto) coinvolto nel giro; fornendo, in un’unica operazione: le informazioni relative al rifiuto e, riguardo al trasporto, la sola data programmata di carico. Ogni comunicazione genererà una scheda movimentazione, all’interno della quale, nelle due sezioni produttore e trasportatore, saranno automaticamente riportate le informazioni acquisite dal sistema. Entrambe le sezioni dovranno essere firmate prima di stampare la copia cartacea della scheda movimentazione, che deve accompagnare il rifiuto.
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