testo tratto da Il Tirreno del 10 aprile 2019

ROSIGNANO. Nell’impianto di Scapigliato, il biogas viene captato in misura superiore all’80%. Tre motori termici lo trasformano in energia elettrica per un quantitativo di 25 milioni di chilowattora all’anno, una quantità, come si spiega da Rea Impianti, di energia corrispondente a quella che ogni anno consumano tutte le famiglie di Rosignano. All’inizio del prossimo anno,poi, Rea Impianti inizierà la realizzazione di un progetto da 30 milioni. Si tratta di un biodigestore anaerobico, a completamento del processo di compostaggio, che consentirà di ricavare biometano dalla frazione organica dei rifiuti oltre al compost e all’anidride carbonica. Per realizzare l’impianto ci vorranno 18 mesi. Ai piedi dell’impianto, tra tre anni, lungo la strada regionale 206, verrà aperto un distributore di metano. E anche in questo caso, come assicura l’amministratore Alessandro Giari, i prezzi saranno vantaggiosi per i consumatori della zona. Un’altra parte di biometano, invece, verrà veicolata nel gasdotto della Snam. La portata stimata a regime è di circa 900/100 metri cubi all’ora . Con il nuovo impianto ci saranno anche una ventina di assunzioni. Al momento gli addetti di Rea Impianti sono cento e, considerando anche la parte dell’indotto, complessivamente diventeranno duecento.

Share This