testo tratto da La Nazione del 15 febbraio 2018

 

 

ACCORDO di programma, troppe «procedure tortuose». La denuncia di Confindustria. L’accordo di programma per la riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino è stato sottoscritto il 24 aprile 2014.

 

Si tratta di uno strumento straordinario dal valore di circa 162,2 milioni. «Purtroppo non ne sono conseguiti gli esiti attesi a causa di procedure tortuose afferma il direttore generale di Confindustria Livorno Massa Carrara, Umberto Paoletti i criteri di accesso agli incentivi non sono risultati corrispondenti alle caratteristiche ed alle dinamiche organizzative e produttive di aziende operanti in area di crisi industriale complessa. Occorre un approccio negoziale maggiormente idoneo rispetto a un’applicazione standardizzata di indicatori, soprattutto quando l’obiettivo è quello del rilancio delle aree di crisi industriale».

NEL PANORAMA delle farraginosità burocratiche spiccano proprio le bonifiche del sito industriale di Piombino, che da anni si trovano in totale stallo, pur essendo uno dei passaggi indispensabili per la reindustrializzazione e la conseguente ripresa dell’occupazione. Anche l’assessore all’ambiente Marco Chiarei ha evidenziato che «gli interventi per la bonifica dell’area industriale dell’acciaieria ex Lucchini sono finalmente entrati in una fase operativa. È fondamentale mantenere la connessione con il nostro tessuto produttivo perché aiuta a migliorare costantemente l’efficacia delle politiche pubbliche».

LA DISCUSSIONE, che si è tenuta nell’ambito di un incontro di aggiornamento sull’accordo di programma organizzato da Confindustria, è servita anche a delineate le azioni che istituzioni, Confindustria ed imprese intendono avviare insieme. «In particolare abbiamo concordato sulla necessità di individuare, anche con Regione e Ministeri coinvolti, un percorso che, in linea con L’accordo di programma e nel rispetto delle normative, consenta di valorizzare le capacità imprenditoriali del territorio in tutte le partite importanti che si apriranno sui vari fronti, da quello delle bonifiche a quello delle nuove imprese che si insedieranno» ha concluso il vicesindaco Stefano Ferrini.

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