In merito alla diffida della Regione Toscana diffusa ieri sera, Rimateria comunica che i ritardi nell’adempimento alle prescrizioni sono dovuti sostanzialmente al blocco delle attività che questa estate ha riguardato la società in relazione alla vicenda del rinnovo della fideiussione. Oltretutto Rimateria ha potuto riprendere il lavoro soltanto nella settimana a ridosso di ferragosto quando, come è comprensibile, le imprese incaricate degli appalti sono in ferie.La verifica compiuta da Arpat – dalla quale ha avuto origine il provvedimento regionale – risale al 27 agosto. Attualmente tutte le attività relative alle questioni indicate dalla Regione sono in corso; tra esse ricordiamo la trivellazione dei pozzi che, man mano che procede, permette di ripristinare il piano di cappello della discarica e, quindi, le varie coperture. Per quanto riguarda le due centraline di monitoraggio , gli organi di controllo hanno già ricevuto il protocollo tecnico concordato in questi mesi. Si ricorda che, insieme ai soggetti pubblici, è stato stabilito di piazzare le stazioni di rilevamento in zone esterne alla proprietà di Rimateria e che sono in corso le procedure per avere la disponibilità e le autorizzazioni di tali spazi, con tempi e modalità che non dipendono dall’azienda.

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