Rimateria comunica i nuovi risultati del monitoraggio effettuato da Arpat sulla qualità dell’aria nella zona della discarica.
Arpat dichiara che nei mesi giugno-agosto ha registrato un superamento della soglia di disturbo olfattivo pari al 3,1% del periodo. Nella stessa nota Arpat segnala le precedenti rilevazioni compiute nei mesi passati nelle quali si legge che si registrava un superamento della soglia olfattiva del 6,6%. Il miglioramento è evidente. Citiamo testualmente la nota di Arpat visibile anche sul sito dell’agenzia.

“Dal 22 maggio 2019 ARPAT sta effettuando il monitoraggio dell’idrogeno solforato, mediante un mezzo mobile posizionato a Piombino in località Montegemoli, in relazione ai cattivi odori provenienti dalla discarica per rifiuti speciali Rimateria (Loc. Ischia di Crociano – Piombino). L’idrogeno solforato, gas incolore, dall’odore caratteristico di uova marce, è infatti una delle più diffuse sostanze odorigene emesse dai rifiuti in condizioni anaerobiche.

La normativa in materia di qualità dell’aria non prevede alcun valore limite per questo inquinante; sul breve termine il valore guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la valutazione dei livelli di concentrazione in atmosfera rispetto alla tutela della salute è di 150 μg/m3 come media sulle 24 ore; la soglia di riferimento indicata dall’OMS per il disturbo olfattivo è di 7 μg/m3, su un tempo di mediazione di 30 minuti.
I livelli di concentrazione rilevati presso la stazione di Montegemoli tra giugno e agosto 2019 sono stati generalmente molto contenuti, 70% dei valori registrati sono inferiori a 1 μg/m3. Nel corso della campagna sono stati registrati 62 superamenti del valore di soglia di disturbo olfattivo tali da creare fenomeni di cattivi odori (3,1% del periodo). Si veda il grafico a seguire che rappresenta l’andamento del valore della concentrazione massima giornaliera di idrogeno solforato dal 22 maggio al 16 agosto”.

Nella precedente nota, Arpat scriveva:
“In una nuova relazione, trasmessa alle varie autorità, ci sono i risultati ottenuti con il monitoraggio eseguito nel periodo 12 novembre – 31 dicembre 2018 (così come la precedente relazione, relativa al monitoraggio nel periodo da Agosto 2018 a Ottobre 2018).
Elaborando i dati registrati con frequenza oraria e confrontandoli con la direzione e velocità del vento rilevate dalla stazione meteo, emerge che il mezzo mobile, con venti che provengono dal secondo quadrante della rosa dei venti (intervallo compreso tra i 90° ed i 180°), è investito dalla massa d’aria che proviene dalla discarica e che può trasportare le emissioni odorigene. È stato considerato tutto il secondo quadrante vista la vicinanza della stazione di rilevamento con la sorgente odorigena e la notevole area occupata da quest’ultima.

Nel periodo di monitoraggio di 45 giorni il numero dei dati orari validi registrati corrisponde a 896, le medie orarie in cui è stata superata la soglia di disturbo odorigeno (7 μg/m3) sono state 111, ovvero il 12,4% del totale.
Le medie orarie con superamento della soglia di disturbo con venti provenienti dalla discarica sono state 59 ovvero il 6,6% del totale dei dati orari validi e il 53,1% delle medie orarie con superamento della soglia di disturbo””.
questo è il link completo:
http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2019/idrogeno-solforato-a-piombino

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