Il procedere dei lavori di copertura e captazione gas nella discarica di Ischia di Crociano sta dando velocemente i risultati sperati.

La rilevazione mensile dell’Arpat certifica una fortissima diminuzione dei cattivi odori. Come era nei programmi di RIMateria, la costruzione dei nuovi pozzi di captazione , le opere di copertura e regimazione delle acque di scolo hanno permesso di abbattere di circa il 73% i casi di “disturbo odorigeno”, cioè i casi in cui il cattivo odore viene percepito.
Da mesi l’Arpat tiene sotto monitoraggio continuo la presenza di idrogeno solforato attraverso un mezzo mobile che è piazzato a Montegemoli.
Le medie orarie in cui è stata superata la soglia di disturbo odorigeno è 1,6% rispetto al 12,4% registrato nel mese di dicembre. La media mobile calcolata su 90 giorni (quindi comprendendo anche i mesi precedenti) è 1,98% µg/m3 contro analogo parametro precedente che era di 3,00µg/m3.
Nel corso dell’ultimo incontro con i cittadini avvenuto il 4 febbraio, il direttore di RIMateria, Luca Chiti aveva spiegato le ragioni per le quali i cattivi odori erano stati così elevati nel periodo natalizio, ma il fenomeno – aveva annunciato — era destinato a subire un rapido miglioramento. “Abbiamo completato circa l’80% della captazione con i 58 pozzi complessivi siamo andati a coprire zone dove l’aspirazione non c’era mai stata “e quindi abbiamo intercettato probabili sacche e abbiamo generato un ciclo virtuoso di attivazione della reazione di degradazione dei rifiuti e quindi di produzione di biogas”. A seguito della periodica campagna di monitoraggio delle emissioni diffuse, è stato individuato il punto dove avviene la maggiore dispersione di maleodoranze e si sta predisponendo una copertura provvisoria con raccolta delle acque piovane verso il catino di fondo della discarica, in modo da contenere sensibilmente il problema. “Un intervento provvisorio destinato a durare un anno-un anno e mezzo – spiega Chiti – allorquando, ultimate le opere di regimazione idraulica delle acque piovane, sigilleremo definitivamente la discarica ex Asiu”.
I lavori di copertura sono completati nella parte nord della discarica. Con queste opere, che hanno interessato la balza superiore e il colmo (circa 2,6 ettari), si arriva circa a 5,2 ettari di copertura, corrispondenti a quasi metà della discarica.
Anche la più recente campagna di rilevazione realizzata dall’Arpat conferma, come già nelle precedenti, che “la media mobile della concentrazione di idrogeno solforato calcolata sui 90 giorni è risultata inferiore l valore guida indicato da Oms-Who” (organizzazione mondiale della sanità).

Share This