.https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticoloDefault/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1998-02-16&atto.codiceRedazionale=098A1130&atto.tipoProvvedimento=CIRCOLARE

Ai prefetti della Repubblica
Ai provveditorati alle opere
pubbliche
Alle amministrazioni regionali
Alle amministrazioni provinciali
Alle amministrazioni comunali
Alla direzione generale dell’ANAS
Ai compartimenti della viabilita’
ANAS
All’Associazione nazionale dei
comuni italiani (ANCI)
All’Unione province italiane (UPI)
Al Ministero dell’interno –
Dipartimento della polizia stradale
Premesso:
che l’art. 2, comma 7, del nuovo codice della strada – decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, stabilisce che: “le strade urbane
di cui al comma 2, lettere D, E ed F, sono sempre comunali quando
siano situate nell’interno dei centri abitati, eccettuati i tratti
interni di strade statali, regionali o provinciali, che attraversano
centri abitati con popolazione non superiore a diecimila abitanti”;
che l’art. 3, comma 1, punto 8, dello stesso codice, definisce il
centro abitato: “insieme di edifici, delimitato lungo le vie di
accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme di
edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorche’ intervallato
da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di
venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi
veicolari o pedonali sulla strada”;
che l’art. 4 del nuovo codice della strada, introduce l’obbligo per
tutti i comuni di procedere alla delimitazione del centro abitato,
con delibera della giunta municipale scortata da idonea cartografia;
che con la stessa deliberazione della giunta municipale con la
quale si procede alla delimitazione del centro abitato, ai sensi
dell’art. 4, comma 4, del regolamento di attuazione del nuovo codice
della strada, così come modificato dal decreto del Presidente della
Repubblica n. 610/1996, i tratti di strade statali, regionali o
provinciali, che attraversano i centri abitati con popolazione
superiore a diecimila abitanti, sono classificati quali “strade
comunali”;
che la delimitazione del centro abitato, ai sensi dell’art. 5,
comma 3, del regolamento di attuazione del nuovo codice della strada,
cosi’ come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica n.
610/1996, individua l’ambito territoriale in cui e’ necessaria, da
parte dell’utente della strada, una particolare cautela nella guida,
nonche’ i limiti territoriali di applicazione delle diverse
discipline previste dal codice e dal regolamento all’interno ed
all’esterno del centro abitato, e quindi i confini territoriali di
competenza e di responsabilita’ tra i comuni e gli altri enti
proprietari di strade;
che l’art. 5, comma 7, del regolamento di attuazione del nuovo
codice della strada, cosi’ come modificato dal decreto del Presidente
della Repubblica n. 610/1996, stabilisce che: “Nei casi in cui la
delimitazione del centro abitato interessi strade non comunali, la
deliberazione della giunta municipale, prevista dall’art. 4, comma 1,
del codice, con la relativa cartografia allegata, e’ inviata all’ente
proprietario della strada interessata, prima della pubblicazione
all’albo pretorio, indicando la data di inizio di quest’ultima. Entro
il termine di pubblicazione l’ente stesso puo’ inviare al comune
osservazioni o proposte in merito. Su esse si esprime definitivamente
la giunta municipale con deliberazione che e’ pubblicata all’albo
pretorio per dieci giorni consecutivi e comunicata all’ente
interessato entro questo stesso termine. Contro tale provvedimento e’
ammesso ricorso ai sensi dell’art. 37, comma 3, del codice”;
Considerato:
che sorgono, in particolare, perplessita’ circa l’esatta
interpretazione della definizione di centro abitato, di cui all’art.
3, comma 1, punto 8 del codice;
che il rilevante numero di contenziosi in essere tra enti
proprietari di strade ed amministrazioni comunali, per
l’individuazione dei centri abitati, determina di fatto la paralisi
di tutti gli atti amministrativi collegati alle delimitazioni dei
centri abitati stessi, con grave disagio per gli utenti;
che e’ necessario applicare in modo uniforme quanto disposto in
materia dal codice della strada e dal relativo regolamento di
attuazione.
Tutto cio’ premesso e considerato si forniscono i necessari
chiarimenti e si impartiscono le conseguenti direttive:

  1. La delimitazione del centro abitato deve essere effettuata in
    funzione della situazione edificatoria esistente o in costruzione, e
    non di quella ipotizzata dagli strumenti urbanistici, tenendo
    presente che il numero di almeno venticinque fabbricati, con accesso
    veicolare o pedonale diretto sulla strada, previsti dall’art. 3,
    comma 1, punto 8, del codice della strada, e’ comunque subordinato
    alla caratteristica principale di “raggruppamento continuo”. Pertanto
    detti fabbricati debbono essere in stretta relazione tra di loro e
    non costituire episodi edilizi isolati; i fabbricati quindi possono
    essere intervallati solo da: “strade, piazze, giardini o simili, ed
    aree di uso pubblico” con esclusione quindi di terreni agricoli, aree
    fabbricabili, etc.
    I comuni, qualora non abbiano gia’ ottemperato, provvederanno
    tempestivamente, ai sensi dell’art. 4 del codice della strada, con
    delibera di giunta, alla delimitazione dei centri abitati, aventi le
    caratteristiche individuate dall’art. 3, comma 1, punto 8, del codice
    stesso, e ricadenti nell’ambito del proprio territorio comunale. Nel
    caso in cui gli enti proprietari delle strade segnalino situazioni
    nelle quali le delibere di delimitazione dei centri abitati siano in
    contrasto con quanto disposto dall’art. 3, comma 1, punto 8, del
    codice della strada, si procede ai sensi dell’art. 5, comma 2, dello
    stesso codice della strada, e secondo le modalita’ previste dall’art.
    6 del relativo regolamento di attuazione, cosi’ come modificato dal
    decreto del Presidente della Repubblica n. 610/1996;
  2. Nella delibera di giunta saranno specificate le progressive
    chilometriche, di inizio e fine, delle strade in accesso a ciascun
    centro abitato. Tale delibera, ai sensi dell’art. 4, comma 2, del
    codice della strada, sara’ scortata da “idonea cartografia”,
    aggiornata alla situazione attuale e recante in modo chiaro e
    leggibile: i fabbricati, esistenti o in costruzione, le aree di uso
    pubblico, le strade, le piazze, i giardini o simili, ubicati lungo le
    strade di accesso, nonche’ le progressive chilometriche di inizio e
    fine delle medesime;
  3. La delibera di giunta e relativa cartografia, al fine di
    consentire il rispetto dei tempi previsti dall’art. 5, comma 7, del
    regolamento di attuazione del nuovo codice della strada, cosi’ come
    modificato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 610/1996,
    sara’ trasmessa in triplice copia a mezzo raccomandata a.r. agli enti
    proprietari delle strade. Per l’Ente ANAS alla Direzione generale –
    Direzione centrale lavori – Servizio esercizio – Ufficio consistenza,
    classifica, concessioni – Via Monzambano, 10 – 00185 Roma;
  4. Un verbale di constatazione dei limiti del centro abitato, in
    analogia al verbale di consegna della strada previsto dall’art. 4,
    comma 6, del regolamento di attuazione del nuovo codice della strada,
    cosi’ come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica n.
    610/1996, sara’ comunque redatto anche per i tratti di strade
    statali, regionali o provinciali, attraversanti centri abitati, con
    popolazione inferiore a diecimila abitanti, al fine di disciplinare i
    rapporti tra ente proprietario della strada e comune;
  5. In mancanza della delibera di giunta di delimitazione di centro
    abitato, o nelle more di redazione del suddetto verbale alle
    richieste di autorizzazioni o concessioni, lungo i tratti di strade
    statali, regionali o provinciali interni ai possibili centri abitati,
    per i quali non e’ stato redatto un verbale per il riconoscimento di
    traversa interna ai sensi della legge n. 126/1958 si applicano la
    disciplina, le procedure e le competenze previste per i tratti
    esterni ai centri abitati. Per contro, nel caso in cui sia stato
    redatto il suddetto verbale, di riconoscimento di traversa interna,
    alle stesse richieste si applica la disciplina prevista per i tratti
    esterni ai centri abitati, mentre rimangono invariate le procedure e
    le competenze fissate dal verbale;
  6. I tratti di strade che si trovano all’interno dei centri
    abitati, come difiniti dall’art. 3, comma 1, punto 8, del nuovo
    codice della strada aventi origine e/o destinazione all’esterno degli
    stessi centri, e che posseggono le seguenti caratteristiche:
    sono prive di intersezioni a raso;
    sono prive di accessi privati;
    sino dotate di passaggi pedonali protetti o, in mancanza di tali
    elementi, sono vietate alla circolazione dei pedoni,
    non costituiscono attraversamenti di centro abitato ai sensi
    dell’art. 2, comma 7 del nuovo codice della strada e pertanto
    conservano la classificazione di strada extraurbana.
    In tali circostanze il centro abitato ha inizio in corrispodenza
    dell’immissione degli svincoli sulla viabilita’ urbana;
  7. I comuni sono tenuti a comunicare alle sezioni circolazione e
    sicurezza stradale dei provveditorati regionali alle organizzazioni
    provinciali, organi periferici di questo Ministero, di cui si
    riportano in allegato gli indirizzi, se hanno ottemperato o meno
    all’obbligo di delimitazione dei centri abitati previsto dall’art. 4
    del nuovo codice della strada. In caso affermativo dovranno
    comunicare anche gli estremi della relativa delibera della giunta
    municipale. Ciascun comune fara’ riferimento al provveditorato
    regionale competente per territorio.
    La presente circolare sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
    della Repubblica italiana.
    Il Ministro: Costa
    Registrato alla Corte dei conti il 30 gennaio 1998
    Registro n. 1 Lavori pubblici, foglio n. 32
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