“L’azienda è favorevole ad una intensificazione dei monitoraggi presso l’impianto e sollecita la realizzazione di una rete di monitoraggio in continuo sul territorio, per avere dati più accurati e un quadro costantemente aggiornato delle maleodoranze. Allo stesso mondo siamo pienamente d’accordo nella costituzione di una commissione autonoma e competente che segua in modo sistematico questo problema, così come suggerito dal Comune di Piombino e auspichiamo la creazione di un panel di osservatori distribuiti sul territorio per la rilevazione statistica delle maleodoranze, come ipotizzato da Arpat”.

Lo ha detto il direttore di RiMateria, Luca Chiti, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato rappresentanti dell’Amministrazione comunale e dell’Arpat.
“La nostra collaborazione con gli organi di controllo è sempre stata totale – ha aggiunto il dottor Chiti – e siamo impegnati con tutto il personale nell’opera di risanamento e gestione in sicurezza dell’impianto. In questi mesi non siamo certo stati con le mani in mano, come dimostra l’aver completamente rifatto la metà dei pozzi percolato e l’aver portato a 58 il numero di pozzi di aspirazione, oltre ad aver realizzato la copertura di circa un quarto della superficie della discarica”.

Ciò nonostante, siamo consapevoli del permanere del forte disagio dei cattivi odori, sebbene più contenuto rispetto anche solo a pochi mesi fa (primo semestre 2018) e per questo ci impegniamo a porre la massima attenzione al mantenimento di tutti gli accorgimenti operativi che contengano il diffondersi di odori indesiderati. Rimateria resta in attesa di un documento di Arpat che indichi i rilievi effettuati negli ultimi quattro mesi così da poter valutare su base oggettiva i dati rilevati.
In queste due settimane tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 nella discarica di RiMateria non sono in corso operazioni di manutenzione e i conferimenti, sospesi da venerdì 21 dicembre, riprenderanno a regime il 7 gennaio.

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