Praticamente abbattuti i cattivi odori della discarica di Ischia di Crociano che negli ultimi mesi si sono mantenuti sempre sotto parametri significativi. Lo rileva il monitoraggio continuo dell’Arpat che ha pubblicato gli ultimi dati sul proprio sito.

Come Rimateria aveva più volte annunciato, i lavori di captazione del gas avviati nei mesi scorsi con l’efficentamento dei pozzi e la costruzione dei nuovi – tutt’ora in corso – sta dando i risultati programmati. Ne mancano 15 ma ne saranno perforati altri dieci/undici per sostituire quelli che attualmente non funzionano bene. Alla fine i pozzi in funzione per la captazione del biogas saranno 73.

Questo il link del sito Arpat.

http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/qualita-aria/rete_monitoraggio/scheda_stazione/AUTOLABORATORIO-RIMATERIA%20PIOMBINO

L’idrogeno solforato (noto anche come acido solfidrico) – H2S – è un gas incolore, dall’odore caratteristico di uova marce, per questo definito gas putrido. Ha origine naturale (ad esempio è presente nelle emissioni delle zone vulcaniche e geotermiche, è prodotto dalla degradazione batterica di proteine animali e vegetali) o antropica (ad esempio può derivare da alcuni processi industriali e dalle attività di gestione e trattamento dei reflui fognari). La normativa europea e quella nazionale non stabiliscono per l’ H2S valori limite, soglie di allarme e/o valori obiettivo di qualità dell’aria. In mancanza di riferimenti normativi è tuttavia prassi consolidata, a livello nazionale ed internazionale, riferirsi ai valori guida indicati da OMS-WHO: 150 μg/m3 come concentrazione media sulle 24 ore; 100 μg/m3 come media mobile calcolata su 14 giorni; 20 μg/m3 come media mobile calcolata su 90 giorni. Inoltre, visto che l’H2S è caratterizzato da una soglia olfattiva decisamente bassa, e quindi in grado di provocare disagi olfattivi, è consuetudine fare riferimento anche alla soglia di riferimento OMS per il disturbo olfattivo: 7 μg/m3. L’idrogeno solforato è una delle più diffuse sostanze odorigene emesse dai rifiuti in condizioni anaerobiche. Rappresenta la principale, ma non l’unica, sostanza solforosa con potere odorigeno presente nel biogas seppur con concentrazione molto inferiore rispetto ai costituenti principali (metano, anidride carbonica, azoto).

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