testo tratto da ansa.it del 26 settembre 2018

 

Questo il bilancio del ‘Green economy report’ messo a punto da Corepla (il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) a 20 anni dalla sua istituzione, e realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

Nel 2017 – spiega il rapporto – sono stati avviati a riciclo il 43,4% degli imballaggi raccolti; e tra il 2005 e il 2017 “gli imballaggi avviati al recupero sono cresciuti in modo esponenziale con un più 64%, recando al Paese un beneficio economico di oltre 2 miliardi di euro per la materia prima non consumata, per la produzione di energia e per il risparmio di emissioni di CO2”.

Secondo Antonello Ciotti, presidente di Corepla “la nuova economia circolare è fattore propulsivo e determinante di competitività sui mercati nazionali ed esteri. Stimolare la ricerca per innovare e arricchire è l’obiettivo. Sono orgoglioso di un sistema che ha scelto, tra i primi in Europa, di estendere la raccolta e il riciclo a tutti. Gli scenari futuri andranno sviluppati con tutti gli attori della filiera e con il supporto e la guida del legislatore”.

“Negli ultimi due decenni, anche grazie all’azione dei Consorzi – osserva Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – in Italia si è passati da un sistema di gestione dei rifiuti basato principalmente sulla discarica, a uno fortemente orientato al recupero e riciclo. Per gli imballaggi in plastica nel 2017 in Italia è stato avviato a recupero di materia ed energia l’82% dell’immesso al consumo, in particolare è stato riciclato oltre il 43% degli imballaggi immessi al consumo, un dato superiore alla media europea

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