testo tratto da La Nazione del 30 agosto 2019

di GABRIELE NUTI

COSA CAMBIA per le aziende che si occupano di riciclo dei rifiuti con il progetto Plastic free? E per le discariche?

L’abbiamo chiesto a Maurizio Giani del Gruppo Hera che ha rilevato nel 2015 la Waste Recycling di Castelfranco di cui Giani era presidente e che ora ha preso anche il nome della capofila e al sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, deus ex machina della discarica di Peccioli che ha guidato per anni.

«DA SEMPRE la nostra azienda si basa sul concetto di recupero dei rifiuti, suddivisione per categorie e avvio al riciclo o allo smaltimento spiega Giani Il discorso del Plastic free è un concetto giusto. Ma i tempi sono lunghi. Molto lunghi. Peraltro c’è anche da capire con cosa le plastiche, che sono di mille tipi, possono essere sostituite e quindi smaltite. Vedo il rischio che si debba capire come smaltire i nuovi materiali al posto della plastica. Per la nostra azienda, comunque, i cambiamenti saranno pochi perché la nostra mission è il recupero dei rifiuti industriali e quindi le plastiche piccole, come le bottiglie o i bicchieri, non li trattiamo o li trattiamo in quantitativi limitati».

«DA NOI ARRIVANO i grossi contenitori dalle concerie o da aziende di altri settori, anche alimentare prosegue Maurizio Giani Quelli da cinquanta litri e le cisterne da mille litri. Con cosa sostituiranno questi contenitori? Le cisterne sono omologate anche per il trasporto dei liquidi alimentari. Noi abbiamo un impianto di lavaggio e triturazione. Li spezzettiamo fino a ridurli a scaglie grosse come un’unghia che rivendiamo ai trasformatori che le lavorano e ci realizzano soprattutto plastiche rigide, come tubi per l’edilizia, gli impianti idraulici, gli scarichi e simili». «IL NOSTRO gruppo ha acquisito da poco Aliplast, azienda di recupero della plastica più importante d’Italia conclude Giani del Gruppo Hera.

Qui vengono ritirate le bottiglie e le plastiche più piccole, anche in questo caso lavate e triturate e ridotte a scaglie con le quali le aziende di trasformazione rifanno il film della plastica». «PER NOI cambia poco perché, ovviamente, le plastiche, se vengono differenziate non arrivano alla discarica di Legoli le parole di Renzo Macelloni sindaco di Peccioli Per la discarica, quindi, dal punto di vista gestionale, anche senza plastica, cambierà poco o niente. Ridurre il consumo di plastica la ritengo una cosa buona. Come sindaco, in vista della festa dei rioni che ci sarà il 7 e l’8 settembre, ho emesso un’ordinanza con la quale invito a utilizzare materiale diverso dalla plastica.

Certo è che, per quest’anno, se i privati o le associazioni hanno scorte di piatti di plastica, per fare un esempio, è chiaro che possono usarli perché buttarli via nuovi o usati non cambia nulla perchè la plastica che è in giro va smaltita. Dal prossimo anno potremo vietarla del tutto. L’obiettivo è disincentivare l’utilizzo».

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