tratto da La Nazione 30.08.2015, Cronaca di Livorno – Pagina Piombino-Elba
PIOMBINO – LEGAMBIENTE dice sì agli obiettivi del nuovo presidente Asiu, Valerio Caramassi. «Il mandato ottenuto da Caramassi e da tutta la nuova dirigenza di Asiu e Tap è chiaro: rilanciare la filiera del recupero e riciclo di rifiuti industriali, rispettando «il principio di prossimità«, cioè il trattamento dei rifiuti industriali e di tutti quei materiali, anche pericolosi presenti sul nostro territorio, avviando una filiera industriale e occupazionale del risanamento. Contemporaneamente il coinvolgimento nell’azienda Tap delle imprese che potenzialmente produrranno in futuro rifiuti industriali (Aferpi) e quelle che attualmente scavano materiale vergine dalle nostre colline, attraverso un radicale ridimensionamento della attività estrattiva e con la loro riconversione alla nuova attività (Sales e Cave di Campiglia). Questi principi sono sempre stati sostenuti da Legambiente che ha fatto sempre quello che era possibile fin dalla nascita dell’impianto Tap.
RINNOVIAMO il nostro sostegno a questo progetto – ha dichiarato Adriano Bruschi responsabile Legambiente – aggiungiamo però che per raggiungere questi obiettivi occorre un’unità d’intenti e una coerenza che fino ad ora su questo territorio non c’è stata. Perché il progetto di Caramassi sia credibile è indispensabile che venga prodotto immediatamente un nuovo Piano Regionale delle attività estrattive che veda per la Val di Cornia una drastica riduzione del materiale vergine da estrarre e modificare le normative in modo che i piani estrattivi tengano conto dei milioni di metri cubi di materiali da riciclare che sono presenti in Val di Cornia e non solo dei residui delle cave. Infine è indispensabile aumentare il contributo di concessione portandolo ad almeno 2 euro/mc. per rendere più appetibile l’uso di materiali riciclati».

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