tratto da Il Tirreno 28.05.2016

 
PIOMBINO Si parla di amianto, rifiuti pericolosi, lavoro, economia, salute, nel dibattito pubblico in programma oggi alle 15 al Centro giovani, promosso da quattro associazioni: Lavoro salute dignità, Legambiente, Restiamo umani, Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro. «Siamo convinti che le bonifiche dell’area industriale di Piombino – dicono gli organizzatori – dopo decenni di incuria da parte delle aziende titolari degli impianti e delle autorità responsabili dei controlli – siano assolutamente indispensabili, in primo luogo per la costruzione dei nuovi impianti Aferpi: senza bonifiche non potranno, infatti, partire nemmeno i lavori di reindustrializzazione. Sono indispensabili per salvaguardare gli operai – proseguono – che lavorano a contatto di sostanze non ancora neppure adeguatamente classificate, tra cui alcune sicuramente pericolose. Sono indispensabili per i lavoratori dell’indotto, ai quali è stato promesso che nelle bonifiche troveranno uno sbocco occupazionale e per la salute dei residenti di Piombino, a cominciare da quelli dei quartieri più prossimi all’area industriale». Le bonifiche quindi «non possono risolversi in una generica tombatura superficiale, come invece sembrano proporsi Aferpi, e lo stesso Comune di Piombino, per le aree di rispettiva competenza, in ossequio a una mera, inefficace logica economicista. Siamo convinti, inoltre, che l’ampliamento della discarica di Ischia di Crociano debba essere al servizio delle bonifiche e debba accogliere tutti i materiali che non possono essere riciclati senza essere fonte di pericolo per l’ambiente e la salute». Tra i partecipanti il sindaco di Piombino Massimo Giuliani e l’assessore Marco Chiarei, il sindacodi Suvereto Giuliano Parodi, Fim, Fiom e Uilm, Valerio Caramassi, presidente di Rimateria, Un’altra Piombino, Prc, Sel, Udc, Pd, PcdI, Cinque stelle, Minoranza sindacale.

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