testo tratto da Il Tirreno 30.06.2016

PIOMBINO Lunedì scorso Aferpi ha presentato in Regione il procedimento di “verifica di assoggetabilità” per i nuovi impianti del polo siderurgico. Un procedimento che, di fatto, fa partire l’iter per le realizzazione del forno elettrico e del treno di laminazione. Dopo tante parole, è un atto concreto. All’interno del procedimento sono previste anche le valutazioni di impatto ambientale sui vari siti confinanti con la nuova area industriale. Il procedimento prevede 45 giorni dal 27 giugno per la presentazione delle osservazioni e 90 giorni per la conclusione, a meno che non ci sia richiesta di integrazioni. Così Aferpi presenta la richiesta: «Aferpi Spa comunica di aver provveduto in data 27.06.2016 a richiedere alla Regione Toscana (Settore Via- Vas – Opere pubbliche di interesse strategico regionale) l’avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità relativamente al: “Progetto di riconversione industriale e sviluppo economico delle aree del” complesso industriale ex-Lucchini di Piombino – Nuovo assetto dello stabilimento siderurgico Aferpi Spa””, depositando la documentazione. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova acciaieria elettrica costituita da un forno elettrico (Eaf) con pre-riscaldo della carica, per un target di produzione di 1.050.000 t/anno di acciaio solido, a cui saranno asserviti gli impianti Lf (Ladle furnace, siviera, il secchio di colata, ndr) e Vd (Void degassing), e due colate continue per la produzione di billette e blumi; la realizzazione di un nuovo treno di laminazione per la produzione di rotaie e di altre sezioni, con target di produzione di 750.000 t/anno; la realizzazione degli impianti di servizio (parchi stoccaggio rottame, Hbi, ghisa, ferroleghe, impianti di aspirazione fumi, trattamento acque, manutenzione siviere, lingottiere e tundish, sottostazione elettrica). Il progetto sarà realizzato nelle aree del complesso industriale ex-Lucchini in località Colmata, in adiacenza agli esistenti treni di laminazione (barre e vergella)». E ancora: «Il progetto ricade nel territorio del Comune di Piombino ed interessa a livello di impatti il territorio del Comune di Piombino. Il procedimento di verifica di assoggettabilità comprende la Valutazione di incidenza sui seguenti Siti della Rete Natura 2000 (Sic, Zsc e Zps), proposti siti di importanza comunitaria (pSic) e siti di interesse regionale: Promontorio di Piombino e Monte Massoncello, Padule Orti Bottagone». Il progetto. Nella relazione sul progetto, che fa parte della corposa documentazione allegata alla richiesta, si legge: «Il progetto siderurgico prevede la delocalizzazione totale delle attività siderurgiche dalle aree a ridosso del centro abitato di Piombino, con realizzazione di una nuova acciaieria elettrica nella macro-area nord del sito ex-Lucchini e di un nuovo treno di laminazione per rotaie e profili. Rispetto allo stato attuale, determinatosi a valle della conferma dell’abbandono del ciclo integrale manifestata da Aferpi già nell’Accordo di programma del 30.06.2015, comporterà la dismissione degli impianti siderurgici ancora attivi nella macro-area sud (treno rotaie, area stoccaggio rottame, altri servizi). Il progetto, in linea con le previsioni della strumentazione urbanistica del Comune di Piombino consentirà da una parte di allentare la pressione ambientale sull’abitato (le aree ex industriali saranno in parte destinate ad attività artigiane, in parte consentiranno la realizzazione del progetto di connessione stradale della SS398 al porto di Piombino, con la creazione di una zona filtro fra l’area produttiva/commerciale ed il centro abitato, allentando la pressione ambientale sullo stesso». Le materie prime. Le materie prime utilizzate nel processo (rottame, Hbi (hot briquette iron, ndr), ghisa solida, ferroleghe, carbone ed altri materiali ausiliari) verranno conferite allo stabilimento tramite nave, treni e camion. Le principali aree di stoccaggio delle materie prime in progetto sono le seguenti: 1) parco rottami massivo (o esterno) area pavimentata scoperta di superficie pari a 38.000 m2, destinata a ricevere sia rottami dall’esterno che recuperi ferrosi generati all’interno dello stabilimento. 2) Parco massivo Hbi (hot briquette iron) – In adiacenza al parco rottami massivo sara realizzato il parco massivo Hbi, in area pavimentata con superficie di circa 8.700 m2, dove sara stoccato il materiale Hbi in arrivo da nave. Presso tale parco potra essere stoccata anche la ghisa solida in chips (cosi denominata per la sua pezzatura, tipo patatine, ndr). 3) Parco rottami interno – Area pavimentata e coperta dedicata allo stoccaggio massivo dei rottami cut-to-size, dell’Hbi e della ghisa solida. Stoccaggio e spedizione. Fino al completamento degli interventi in progetto, la quota parte dei semilavorati d’acquisto necessaria per l’alimentazione dei treni di laminazione, continuerà ad arrivare prevalentemente via mare, e parte via ferrovia (ingresso dal raccordo ferroviario di Fiorentina). I semilavorati scaricati dalle navi sono trasferiti alle aree di stoccaggio di pertinenza di ciascun treno mediante la rete ferroviaria interna. Con l’entrata in servizio dell’acciaieria elettrica, i semilavorati verranno stoccati nelle campate di uscita delle colate continue e lasciati raffreddare, prima del trasferimento nelle aree di caricamento a servizio dei forni dei treni di laminazione (Tmp, Tve, nuovo Tpp). In alternativa per il nuovo Tpp, possono essere direttamente caricati nel forno di riscaldo, tramite carroponti (carica calda). I prodotti finiti dai treni Tmp e Tve continueranno ad essere spediti via mare, ferrovia o camion, in continuità con la situazione attuale, dove mediante carroponti sono caricati i carri ferroviari o i camion che accedono alle rispettive zone di stoccaggio dei prodotti finiti. Per le rotaie, con il completamento del nuovo finimento Tpp e dei magazzini di servizio (magazzino esterno rotaie corte e magazzino esterno rotaie lunghe, le rotaie saranno caricate su convogli ferroviari e instradate mediante la rete ferroviaria interna o fino al pontile (per il trasporto via mare) o fino all’esistente raccordo ferroviario di Fiorentina.

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