testo tratto da greenreport.it del 31 gennaio 2019

La vendita delle quote aziendali di Rimateria (inizialmente di proprietà per l’87,75% di Asiu e per il 12,25% di Lucchini a.s., prima dell’ingresso di Unirecuperi) compie oggi un significativo passo in avanti: il liquidatore di Asiu, Barbara Del Seppia, informa che stamattina l’assemblea dei soci – presenti i rappresentanti dei Comuni di Piombino, Campiglia e Suvereto – ha deliberato «l’aggiudicazione definitiva del 30% delle quote a Navarra spa», conferendo «mandato al liquidatore per gli adempimenti conseguenti».

Una volta conclusi tali adempimenti sarà dunque terminato l’iter iniziato lo scorso autunno, quando Navarra presentò la propria offerta per acquisire il 30% delle quote aziendali. L’acquirente è un’azienda attiva da oltre 25 anni nella gestione dei rifiuti, che annovera «tra i suoi principali clienti – come recentemente ricordato dal sindaco di Piombino – i maggiori gruppi italiani, tra i quali Ferrovie della Stato, Enel, Acea, Hera Ambiente, diverse Autorità portuali, la presidenza del consiglio dei ministri in vari interventi di bonifica e molti altri».

Si tratta dunque di un passaggio funzionale al proseguimento del piano industriale di Rimateria, incentrato su riqualificazione ambientale, riciclo e smaltimento in sicurezza dei rifiuti non recuperabili. Un obiettivo per conseguire il quale occorrono capitali e know-how: da qui la decisione impostata sin dal 2015 di cedere il 60% delle quote aziendali in due lotti dal 30% l’uno, mantenendo comunque il potere di indirizzo e controllo in mano pubblica: il primo lotto se l’è aggiudicato Unirecuperi, il secondo andrà a Navarra.

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