testo tratto da stileliberonews.org del 31 maggio 2018

PIOMBINO 31 maggio 2018 — La Regione Toscana ha aperto il Procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA), relativo al progetto, proposto da RiMateria alla stessa Regione Toscana il 30 maggio 2018, da realizzarsi presso il polo industriale in loc. Ischia di Crociano, Comune di Piombino (LI), suddiviso nelle seguenti sezioni:

 

  • 1) Attività di Trattamento e riciclo in loco delle scorie con impianto mobile su Area Li53 finalizzata al loro riutilizzo come materie prime seconde (MPS) nell’ambito della messa in sicurezza permanente (MISP) autorizzata con Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente prot. n.423 del 04/10/2017.

Sull’Area Li53 gravano attualmente cumuli di materiale derivante da pregresse attività produttive di Lucchini. L’attività di trattamento e riciclo in loco delle scorie con impianto mobile costituisce lavorazione preliminare alla realizzazione dell’intervento di MISP autorizzato dal Ministero dell’Ambiente con Decreto Direttoriale prot. N.423 del 04/10/2017. I principali impatti ambientali possibili sono riconducibili alla movimentazione e trattamento delle scorie di acciaieria, prevalentemente riferibile al comparto aria e all’impatto acustico.

 

  • 2) Progetto definitivo della Variante 2 alle opere di chiusura della discarica Lucchini-riprofilatura con la discarica RIMateria

Il progetto prevede la chiusura definiva in Variante 2 della discarica Ex Lucchini nella consistenza volumetrica attualmente esistente e riprofilatura con la discarica RiMateria mediante sopraelevazione della discarica Ex Lucchini nella configurazione di post-chiusura fino al raggiungimento della quota massima autorizzata della discarica RIMateria in Variante 4, riprofilando la sommità di chiusura secondo una linea di colmo costante. La coltivazione della discarica RiMateria, prevista con rifiuti speciali non pericolosi come soocategoria 7.1.C DM 27/09/2010. I principali impatti ambientali possibili sono a carico della componente atmosfera e della componente acque.

  • 3) Progetto definitivo della nuova discarica su Area Li53

Il progetto prevede una nuova discarica su Area Li53 al di sopra della MISP suddivisa in due sottocategorie ai sensi del DM 27/09/2010 , 7.1.C e 7.1.A di volume complessivo di 2,5 milioni di metri cubi ed annessi servizi impiantistici. I principali impatti ambientali possibili sono a carico della componente atmosfera, della componente acque e dell’impatto acustico.

Un po’ di storia

Il Ministero dell’ambiente ha approvato il progetto di “Messa in sicurezza permanente della porzione di area su cui sorgerà l’ampliamento della discarica” per rifiuti speciali di Ischia di Crociano presentato in ultimo da RiMateria. Si tratta della famosa LI53 e non a caso abbiamo detto “in ultimo” dato che fin dal maggio 2014 Asiu era stata autorizzata ad avviare i lavori previsti allo stesso scopo ed anzi era obbligata ad iniziarli entro quattro mesi. Ma da allora niente è successo.
Stile libero ha già raccontata la storia iniziata nel giugno 2013 (https://www.stileliberonews.org/si-legge-li53-ma-non-e-una-formula-chimica/) fatta di progetti, di revisione di progetti, di annunci di interessi privati mai tradotti in qualcosa di concreto e non la vogliamo ripetere. Ci atteniamo ai tempi recenti precisando;

  • che quando parliamo di LI53 parliamo di un’area di circa 16 ettari dove si trovano residui della lavorazione siderurgica di diverso genere, stoccati in modo incontrollato come si indica nell’accordo di programma per la riqualificazione di Piombino firmato nell’aprile 2014, anch’esso ovviamente inattuato,
  • che la messa in sicurezza permanente (soluzione alternativa alla bonifica) oggetto del decreto ministeriale del maggio 2014 è l’insieme degli interventi necessari per isolare in modo definitivo le fonti inquinanti rispetto alle matrici ambientali circostanti e garantire così un elevato e definitivo livello di sicurezza per le persone e per l’ambiente.
    RiMateria il 20 marzo 2017 ha rielaborato il progetto precedentemente approvato e le sue varianti e, dopo averlo di nuovo rivisto il 2 maggio 2017, è oggi in possesso di un progetto di messa in sicurezza che deve attuare osservando 17 prescrizioni. Naturalmente il progetto deve passare al vaglio di altre autorizzazioni regionali e comunali.

Oggi

Tutta la documentazione può essere visionata nel sito della Regione Toscana http://www.regione.toscana.it/-/progetti-sottoposti-a-procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale

Chiunque abbia interesse può presentare, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso, osservazioni e memorie scritte relative alla documentazione depositata a Regione Toscana, Settore VIA — VAS –Opere pubbliche di interesse strategico regionale, con le seguen modalità:

  • per via telematica con il sistema web Apaci (http://www.regione.toscana.it/apaci – sistema gratuito messo a disposizione dalla Regione Toscana per l’invio di documenti);
    tramite posta eleronica certificata PEC: regionetoscana@postacert.toscana.it;
  • per posta all’indirizzo: Piazza dell’Unità Italiana 1, 50123 Firenze (FI);
  • per fax al numero 055 4384390.
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