testo tratto da e-gazette.it del 20 dicembre 2018

Per l’esecutivo il progetto proposto è strategico per la piena realizzazione del principio di autosufficienza regionale e a scongiurare possibili inquinamenti delle acque di falda

Il governo tiene aperta la questione della discarica di Finale Emilia, in provincia di Modena, il cui ampliamento è discarica Finale Emilia  in provincia di Modena fortemente contestato dai cittadini, come dal sindaco Sandro Palazzi che si era espresso apertamente contro il progetto. Nella risposta della presidenza del consiglio dei ministri si legge che “il progetto proposto, oltre a risultare strategico per la piena realizzazione del principio di autosufficienza regionale, è tra l’altro diretto proprio a scongiurare possibili inquinamenti delle acque di falda mediante il ricorso alle migliori tecnologie disponibili, assicurando ad ogni modo i livelli di sicurezza previsti dalla normativa. Si prevedono altresì specifiche prescrizioni (arginatura di tre metri) per il contenimento del rischio idraulico”.

Il Consiglio dei ministri sottolinea inoltre che “sia l’Arpa, sia l’Ausl, hanno motivatamente controdedotto circa il parere negativo del Comune, mettendo variamente in luce come non sia emerso alcun nesso causale tra valori metalli pesanti e presenza della discarica, circostanza quest’ultima confermata anche dal Ministero dell’Ambiente”.

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