testo tratto da greenreport.it del 28 giugno 2019

L’impianto di Poggibonsi apre le porte al coordinatore del progetto europeo Urban Agenda. Fabbrini: «La visita odierna ha un grande valore, perché ribadisce l’importanza del ruolo del termovalorizzatore, un anello della gestione integrata del ciclo dei rifiuti della Provincia di Siena»

Di Luca Aterini

Håkon Jentoft, presidente del gruppo di lavoro Eurocities sui rifiuti e, per conto della città di Oslo, coordinatore del progetto di rete europeo Urban Agenda per l’economia circolare, in questi giorni è a Siena per avviare le procedure che porteranno a sperimentare l’applicazione della tariffa puntale per i rifiuti: si tratta di un progetto all’avanguardia a livello Ue che come abbiamo spiegato su queste pagine vede nella Toscana del sud la prima area coinvolta a livello nazionale. La raccolta differenziata cui è legata la tariffazione puntuale, però, non rappresenta il fine degli sforzi profusi dai cittadini, ma un mezzo per avviare i rifiuti all’interno di una filiera industriale che vede nel primo anello il riciclo, seguito dal recupero di energia e infine dalla discarica. Si tratta di una filiera gerarchica ma integrata, dove se tutti gli ingranaggi non sono al loro posto l’intero sistema si blocca.


Per questo Jentoft si è recato oggi in visita al termovalorizzatore di Poggibonsi, un impianto che insieme agli altri gestiti da Sienambiente permette da molti anni una corretta gestione dei rifiuti nella provincia di Siena: dopo una breve introduzione sul sistema di gestione integrato dei rifiuti in provincia di Siena che è alla base dell’autosufficienza impiantistica provinciale, sono stati illustratigli aspetti tecnici relativi alla produzione di energia e alla capacità di trattamento del termovalorizzatore che nel 2018, ha consentito una produzione di energia elettrica di 44.735.443 kWh, pari al fabbisogno medio di 45 cittadini. In termini di benefici ambientali, in un anno, sono state evitate (rispetto ai combustibili fossili) l’immissione in atmosfera di 10.536 t di CO2.

«Fa molto piacere l’interesse dimostrato da un’importante istituzione europea come Urban Agenda per il nostro impianto e per la sua gestione ha dichiarato il presidente di Sienambiente, Alessandro Fabbrini Purtroppo, ancora oggi, si fa molta fatica ad affermare un concetto fondamentale, ovvero che non può esistere un’economia circolare senza gli impianti di gestione dei rifiuti e una filiera industriale del riciclo. In questa ottica, la visita odierna ha un grande valore, perché ribadisce l’importanza del ruolo del termovalorizzatore, un anello della gestione integrata del ciclo dei rifiuti della Provincia di Siena. Continueremo con forza e convinzione su questa strada per contribuire, grazie al lavoro dei nostri impianti, nella riconversione dell’economia verso il modello di circolarità».

‘In questo modo il territorio potrà continuare a percorrere la propria strada verso la sostenibilità: già oggi (e ormai dal 2011) la Provincia di Siena rappresenta la prima area vasta d’Europa e probabilmente la prima al mondo ad aver raggiunto la carbon neutrality. Un risultato certificato ISO 14064 che permetterebbe di vincere definitivamente, se esteso a livello globale, la lotta ai cambiamenti climatici; laltra faccia di questo risultato deccellenza sta appunto nell’autosufficienza impiantistica provinciale per la gestione dei rifiuti, mentre a livello nazionale la nostra spazzatura viaggia per 1,2 miliardi di km all’anno il che equivale a percorrere circa 175.000 volte l’intera rete autostradale italiana prima di poter essere conferita negli impianti necessari a gestirla in sicurezza.


«Quello di oggi è stato un incontro molto stimolante che è servito a far conoscere questo impianto a HåkonJentoft e a metterci in contatto con un’istituzione europea conclude il sindaco di Poggibonsi, David Bussagli Sono lieto di aver accolto un rappresentante di Urban Agenda che ha voluto conoscere il termovalorizzatore, un impianto presente sul territorio da molti anni e che vanta,come verificato dagli entri preposti ai controlli, ottime e costanti prestazioni ambientali».

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