La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato il regolamento con le nuove linee guida per il riciclo di materiali da costruzione e demolizione e il loro riutilizzo.

testo tratto da greenplanner.it del 28 settembre 2016

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Nel 1999 la Provincia di Bolzano aveva emanato il regolamento relativo al riciclo di materiali da costruzione e demolizione e per la qualità dei materiali edili recuperati. Da allora sono cambiati i presupposti per l’utilizzo dei materiali edili riciclati e gli standard da applicare. La Giunta di Bolzano ha quindi approvato le nuove linee guida e ha abrogato il decreto del 1999.

 

“Recuperare e riciclare il più possibile i materiali da demolizione è uno sforzo particolarmente importante per tutelare l’ambiente e risparmiare le risorse” sottolinea l’assessore Richard Theiner, che ha presentato la delibera in Giunta “I rifiuti da demolizione prodotti in territorio altoatesino si aggirano sulle 900mila tonnellate l’anno, quantitativo recuperato sottoforma di nuovi materiali edili”.

 

Le linee guida regolano il riciclo di materiali da costruzione e demolizione, ossia rifiuti inerti prodotti da cantieri edili (materiali di scavo, demolizioni di opere edili e stradali) e definiscono la qualità dei materiali recuperati. Questi potranno essere riutilizzati tra l’altro per sottofondi stradali, riempimento di scavi, costruzione di campi sportivi, opere di protezione, piste ciclabili, barriere insonorizzanti. Riguardo agli impianti di riciclaggio, le nuove linee guida fissano i tipi e l’ambito di applicazione degli accertamenti tecnici e delle prove di qualità, descrivono le caratteristiche di qualità richieste ai materiali edili riciclati e i valori limite sotto il profilo della compatibilità ambientale e della tecnica edilizia, infine regolano i possibili ambiti di impiego dei materiali edili riciclati, che devono essere utilizzati nel modo più vantaggioso possibile. Inoltre, per garantire il regolare svolgimento dell’attività di riciclaggio, l’impianto deve essere dotato di standard tecnici minimi. Ti potrebbe interessare: Rinnovabili contro fossili, conflitto ambientale e istituzionale Sono previsti controlli sin dal momento del conferimento: nelle categorie di accettazione dei materiali idonei al riciclaggio non rientrano quelli contenenti sostanze nocive, che devono essere separati direttamente in cantiere e smaltiti secondo le normative vigenti. Tra i materiali esclusi dal riciclaggio vi sono materiali da costruzione e demolizione contenenti amianto, spazzatura delle strade, a eccezione del ghiaino invernale, parti minerali dalla selezione di residui di discariche, materiali isolanti minerali ovvero rifiuti in fibre minerali, terra contaminata con oli o terra da risanamenti. Il rispetto delle nuove linee guida da parte delle imprese che effettuano il riciclo di materiali comporta la cessazione della qualifica di rifiuto e abilita alla fornitura di materiale edile riciclato. In caso di inosservanza delle linee guida, i materiali da costruzione e demolizione restano classificati come rifiuti speciali e non possono essere riciclati.

 

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