testo tratto da Il Tirreno del 03 giugno 2018

 

PIOMBINO È stato avviato dalla Regione il procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via), sul progetto di Rimateria che a Ischia di Crociano prevede di intraprendere attività di trattamento e riciclo delle scorie sull’area denominata Li53, dove insistono circa 300mila tonnellate di materiale derivante da precedenti attività produttive delle acciaierie piombinesi.

 

Cumuli di rifiuti speciali nella Li53

Rimateria propone inoltre la realizzazione di un progetto definitivo della Variante 2, finalizzato alla opere di chiusura della discarica Lucchini-riprofilatura con la discarica Rimateria, attraverso la sopraelevazione della discarica ex Lucchini e infine il progetto definitivo della nuova discarica sull’area Li53, suddivisa in due sottocategorie, di volume complessivo di 2,5 milioni di metri cubi e annessi servizi impiantistici.

Per il progetto di trattamento e riciclo delle scorie sulla Li53 col precedente Governo era stato ipotizzato l’uso di una parte dei 50 milioni previsti dal ministro dell’Ambiente per la bonifica della falda, tra l’altro impossibile senza la rimozione di quei giganteschi cumuli.Il progetto non è una novità, essendo già tra gli obiettivi della Tap con la precedente gestione Asiu.

Del resto il compito principale di Rimateria, nell’ottica di una ripresa dell’attività siderurgica, sarà proprio quello di trattare e riciclare i rifiuti prodotti dall’industria, funzione mai esercitata da nessuno nel 900 ettari dell’area industriale, con risultati evidenti.Nei giorni scorsi la Jsw, neo proprietaria della ex Lucchini, secondo quanto riferito dal sindaco Massimo Giuliani, durante un incontro «si è dimostrata interessata a capire le potenzialità e le attività di Rimateria, che incontrerà nei prossimi giorni».

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