testo tratto da ecodallecitta.it dell’08 ottobre 2018

 

Un’idea che dovrebbe esporre mercoledì nell’incontro previsto con il ministro dell’ambiente Sergio Costa, ma che ha suscitato subito la reazione decisa di molti che parlano di soluzione inattuabile.

 

Virginia Raggi

RIFIUTI. “Superare la logica degli Ato”, gli ambiti territoriali ottimali istituiti nel celebre Decreto Ronchi del ’97 e “portare i rifiuti dove già ci sono gli impianti”. È questa la proposta – per alcuni totalmente inattuabile, almeno in tempi brevi, oltre che politicamente inadeguata – della sindaca di Roma Virginia Raggi per risolvere i problemi della gestione rifiuti nella Capitale. Una soluzione che sulla carta metterebbe fine alla querelle con la Regione Lazio circa l’individuazione delle sedi degli impianti da parte della Città Metropolitana, che secondo l’ente guidato da Zingaretti è fondamentale per la redazione del nuovo piano rifiuti regionale che manca da ben sei anni.

Dopo che il direttore generale del Ministero dell’Ambiente ha ribadito che spetta appunto alla Città metropolitana – di cui Raggi è presidente – varare un atto che definisca le aree per gli impianti, la sindaca non solo non ha accusato il colpo ma ha addirittura rilanciato, illustrando quella che sembra essere la nuova strategia dell’amministrazione: “Anche se Roma decidesse di aprire una discarica, premesso che io non voglio, fra permessi ed autorizzazioni se ne parlerebbe fra anni e noi il problema dobbiamo iniziare a gestirlo oggi, anzi avremo dovuto già qualche anno fa. È inutile pensare che ogni città debba avere la propria discarica ed il proprio inceneritore. Iniziamo a superare la logica degli Ato ed andiamo a portare i rifiuti dove già ci sono impianti. Serve un rapporto di interscambio. Dovremmo come Paese, visto che stiamo tutti migrando verso un sistema di differenziata, sfruttare gli impianti già esistenti”.

Un’idea che dovrebbe esporre mercoledì nell’incontro previsto proprio con il ministro dell’ambiente Sergio Costa, ma che ha suscitato subito la reazione decisa del Pd, per bocca del consigliere comunale Giovanni Zannola, che sottolinea le criticità di un cambiamento del sistema Ato: “Raggi inventa una soluzione strabiliante per non scegliere uno o più siti dove localizzare una discarica di servizio. Ma per fare ciò il sindaco dovrebbe modificare una legge dello Stato in Parlamento. Una leggina ad personam”.

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