testo tratto da La Nazione dell’8 novembre 2918 

RIMATERIA è pronta entro dicembre a restituire il prestito di 350mila euro ricevuto dal comune per la fideiussione. L’azienda aspetta però il sì al finanziamento chiesto al Monte dei Paschi. Durante l’ultimo incontro pubblico, il presidente Claudia Carnesecchi e il direttore Luca Chiti hanno fatto il punto della situazione.

 

«L’offerta di Navarra spa è stata giudicata valida e pertanto stiamo aspettando che l’assemblea dell’Asiu proceda all’aggiudicazione provvisoria», ha detto la presidente. La vendita, quindi, ancora non si è concretizzata. «NON CREDIAMO ha aggiunto di aver fatto le cose di corsa, ho sentito dire che con il nostro operato avremmo voluto intervenire nel dibattito sul referendum. Non è così, quelli sono argomenti che non ci competono. Noi abbiamo svolto l’incarico che ci era stato affidato dalla proprietà». Per quanto riguarda i lavori per la raccolta e la gestione controllata del percolato della discarica, Luca Chiti ha spiegato che tre dei sei pozzini sono stati rifatti ex novo, altri due saranno ultimati entro la primavera, mentre l’ultimo il cui intervento manutentivo è da considerarsi preventivo in quanto ancora funzionante, ha tempi di programmazione più lunghi legati alle modalità di chiusura della discarica. Le opere di captazione e sfruttamento dei biogas vedono attualmente 58 pozzi funzionanti: ne mancano 15 che si trovano nella zona dove la coltivazione è ancora in corso ed è necessario attendere che si concluda per poter lavorare. Nelle prossime 2-3 settimane verranno posizionati e attivati i due motori per la produzione di energia elettrica. A quel punto la torcia resterà accesa solo in caso di emergenza. Entro la fine del mese Rimateria opererà in condizioni di recupero energetico. Sui cattivi odori: «nei giorni scorsi ci sono stati dei lavori per l’installazione della sezione di purificazione del biogas che hanno comportato l’interruzione della torcia che brucia i gas».

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