testo tratto da Il Tirreno del 09 settembre 2018

 

PONTEDERA. «Rivendichiamolo in campagna elettorale: nel Polo ambientale operano 600 lavoratori. Il percorso intrapreso dal Comune è un successo». Così il sindaco Simone Millozzi, venerdì alla Festa dell’Unità, ha voluto dare risalto al modello pontederese di gestione dei rifiuti. Il tema del dibattito, “Polo ambientale: prospettive e sviluppo”, ha coinvolto numerosi soggetti: da Daniele Fortini, presidente di Geofor, a Rossano Signorini, amministratore delegato di Ecofor, passando per Fabrizio Lupoli di Ecoacciai ed Alessandro Canovai, numero uno di Revet.

 

 

Con loro, anche Matteo Franconi, assessore ai Lavori Pubblici, e Federica Fratoni, assessore regionale all’Ambiente. «Per Pontedera – ha esordito Franconi – il Polo ambientale è il risultato di un lungo percorso, e oggi rappresenta un’eccellenza sia per dimensioni, sia per capacità». Un mix di know-how ed impiantistica che ha convinto grandi aziende. «La nostra società – ha spiegato Canovai – ha trovato a Pontedera infrastrutture che difficilmente ci sono a livello nazionale». Revet raccoglie, seleziona e avvia al riciclo cinque diversi materiali (plastica, vetro, alluminio, acciaio, poliaccoppiati). «Anche Ecoacciai ha scelto Pontedera per la sua attrattività – ha commentato Lupoli – e proprio qui lavoriamo su 200mila tonnellate annue, con un tasso di recupero che va dal 70 al 90%».

All’orizzonte anche investimenti, soprattutto sull’impiantistica. «Ecofor ha già un progetto nel cassetto – ha detto Signorini – per dare la soluzione al problema del trattamento dei fanghi di depurazione». Per una somma tra i 14 e i 18 milioni di euro, come confermato dallo stesso ad di Ecofor. «Anche su richiesta del sindaco – ha spiegato Fortini – Geofor deve guardare avanti, pensando alle future generazioni e alla sostenibilità».

In cantiere, l’impianto di compostaggio di Gello, che chiuderà il ciclo dei rifiuti organici. «Pontedera è un hub strategico – ha concluso l’assessore Fratoni – e avere gli impianti significa dare soluzioni, non inquinare».

PIETRO MATTONAI

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