testo tratto da ARPATnews del 7 novembre 2018

La produzione nazionale dei rifiuti speciali, nel 2016, si attesta a quasi 135,1 milioni di tonnellate

Il rapporto Rifiuti Speciali pubblicato da ISPRA mette in evidenza come nel 2016 la produzione totale di rifiuti speciali raggiunga quasi 135,1 milioni di tonnellate, di cui 9,6 milioni costituiti da rifiuti speciali pericolosi.

Tra il 2015-2016 si rileva un aumento della produzione totale di rifiuti speciali pari al 2%, corrispondente a circa 2,7 milioni di tonnellate; per quanto riguarda i rifiuti speciali non pericolosi si ha un incremento in termini quantitativi di circa 2,1 milioni di tonnellate (+1,7%) mentre la produzione di rifiuti speciali pericolosi aumenta del 5,6% corrispondente in termini quantitativi a quasi 512 mila tonnellate.

Produzione dei rifiuti speciali per attività economica

 

Il settore delle costruzioni e demolizioni, nel 2016, è stato quello che ha dato il maggiore contributo alla produzione di rifiuti speciali.

In base a quanto riportato nel rapporto di ISPRA circa il 40,6% (pari a 54,8 milioni di tonnellate) dei rifiuti speciali proviene dal settore delle costruzioni-demolizioni, a cui si aggiunge

un 27,2% (pari a 36,7 milioni di tonnellate) da attività di trattamento rifiuti e risanamento
un 20,7% (pari a 28 milioni di tonnellate) dalle attività manifatturiere nel loro complesso
le altre attività economiche contribuiscono complessivamente con una percentuale pari all’11,5% (pari a 15,6 milioni di tonnellate).

Guardando ai rifiuti speciali non pericolosi, nel 2016, i settori che maggiormente hanno prodotto questa tipologia di rifiuti risultano essere:

costruzioni e demolizioni: 43,4% pari a 54,4 milioni di tonnellate
trattamento rifiuti e risanamento: 26,9% pari a 33,7 milioni di tonnellate
manufatturiero: 19,4% pari a 24,3 milioni di tonnellate
restanti attività: 10,3% pari ad oltre 13 milioni di tonnellate

Per quanto riguarda invece i rifiuti speciali pericolosi, nel 2016, il settore manufatturiero è quello che ha prodotto la percentuale più alta, si tratta del 38,3% del totale, corrispondente a quasi 3,7 milioni di tonnellate, seguito da

settore che si occupa di trattamento rifiuti e risanamento, con il 30,9% pari a quasi 3 milioni di tonnellate
settore dei servizi, del commercio e dei trasporti, con il 19,8% pari a 1,9 milioni di tonnellate, di cui 1,3 rappresentati da veicoli fuori uso.

Produzione dei rifiuti speciali al Nord, Centro e Sud e suddivisione su base regionale

Il rapporto ISPRA sottolinea che, a livello nazionale, il dato di produzione procapite di rifiuti speciali non pericolosi, nel 2016, raggiunge 2.229,5 kg/abitante per anno mentre per i rifiuti speciali pericolosi il dato si attesta a 158,6 kg per abitante anno.

Il Nord Italia fa registrare valori di produzione procapite più alti rispetto alla media nazionale, ovvero 2.568,5 kg/abitante per anno per i rifiuti non pericolosi e 235,6 kg7abitante per anno per quelli pericolosi.

Nel Centro e nel Sud, invece, si riscontrano valori inferiori rispetto alla media nazionale.

Nel primo caso il procapite di rifiuti non pericolosi raggiunge 1.987,7 kg anno e quello dei rifiuti pericolosi si attesta a 107,9 kg abitante anno, nel Sud, invece, il procapite di rifiuti non pericolosi raggiunge 1.455,1 kg abitante anno mentre i rifiuti pericolosi si attestano a 85,3 kg abitante anno.

I maggiori valori di produzione totale di rifiuti speciali si hanno al Nord, dove la produzione totale, nel 2016, ha raggiunto 77,8 milioni di tonnellate, pari a 57,6% del dato complessivo su scala nazionale.

La produzione del centro si attesta a circa 25,3 milioni di tonnellate (18,7% del totale nazionale) mentre quella del Sud risulta di circa 32 milioni di tonnellate (23,7 % del totale nazionale).

A livello regionale, nel 2016, la Lombardia da sola ha prodotto 29,4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, pari al 37,8% del totale dei rifiuti speciali generati dal Nord Italia, seguita da

Veneto con 14,6 milioni di tonnellate
Emilia Romagna con 13,7 milioni di tonnellate
Piemonte con quasi 10,5 milioni di tonnellate
Nelle regioni del Centro, la quantità complessiva di rifiuti speciali prodotta è pari a 25,3 milioni di tonnellate, i maggiori valori si hanno in Toscana, con 10,5 milioni di tonnellate e nel Lazio con circa 9,2 milioni di tonnellate.

Nelle regioni del Sud, la Puglia fa registrare una produzione complessiva di rifiuti speciali pari a 9,5 milioni di tonnellate, seguita dalla

Campania con quasi 7,2 milioni di tonnellate
Sicilia con circa 6,9 milioni di tonnellate

Per approfondimenti: Rapporto Rifiuti Speciali 2018

http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-speciali-edizione-2018

 

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