testo tratto da Il Tirreno del 26 luglio 2019

PECCIOLI. «Grazie al trattamento innovativo dei rifiuti questa discarica è diventata un modello, oltre che il cuore produttivo di tutta l’area e il volano di sviluppo del territorio di Peccioli.

Si tratta di un impianto all’avanguardia. Qui c’è il più alto esempio di come un impianto che tratta i rifiuti può essere ambientalmente compatibile, socialmente accettato, garantire lavoro e al tempo stesso essere un luogo dove si fa cultura, musica, dove si svolgono concerti e si fa teatro. Qui c’è stata la capacità di governare in armonia». Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, facendo visita ieri alla discarica di Legoli nel territorio comunale di Peccioli, accolto dal sindaco Renzo Macelloni, che ha illustrato il modello per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti e residui.

«Noi abbiamo sempre avuto un approccio pragmatico. I rifiuti esistono e vanno trattati al meglio», ha commentato Macelloni. Che ha aggiunto: «Che abbiamo lavorato bene ce lo riconoscono gli atri. Il nostro territorio ne ha tratto un indubbio giovamento». Quella di Peccioli è classificata come discarica per rifiuti non pericolosi. È composta da due lotti esauriti (il primo da 3 milioni di metri cubi e il secondo di circa 2 milioni di metri cubi) e da un lotto in ampliamento attualmente in esercizio. Quest’ultimo progetto di ampliamento, il secondo da quando esiste la discarica, è stato autorizzato dalla Provincia nel 2012, con un provvedimento unificato di valutazione di impatto ambientale e un’autorizzazione integrata ambientale per un volume di circa 4 milioni di metri cubi.

L’esercizio di un nuovo progetto di ampliamento è stato autorizzato sempre dalla Provincia nel 2014, limitatamente a un quantitativo di circa 2 milioni di metri cubi. È in corso presso gli uffici regionali il procedimento finalizzato al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio delle volumetrie residue del progetto già autorizzato nel 2012, pari a circa 2 milioni di metri cubi. La volumetria residua della discarica è di circa 2 milioni e mezzo di metri cubi. «La Regione non ha fondamentalismi di sorta. Crediamo che anche i rifiuti possano essere una risorsa, se trattati come si deve», ha precisato il presidente Rossi. Alla discarica di Peccioli, gestita dalla società Belvedere Spa, lavorano una quarantina di addetti. Circa ottocento sono i soci che compongono l’azionariato diffuso della società.

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