testo tratto La Stampa del 23 febbraio 2019


A pochi metri dai capannoni dove vengono smistati i rifiuti per essere trattati, suddivisi per tipologia, tra i grossi camion giallorosa che continuamente caricano e scaricano, si fanno subito notare: cinque arnie colorate che ospitano 40 mila api.

È la nuova scommessa di Bra Servizi, azienda di corso Monviso che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti. L’idea di patron Giuseppe Piumatti e della figlia Sabrina, anche lei impiegata in azienda, è stata quella di utilizzare questi insetti e il loro miele per monitorare laria in un sito particolare, che accoglie tonnellate di immondizia.


«Le api sono curiose – spiega Sabrina – e, visto che sono considerate sentinelle dell’ambiente, quando ho scoperto che tra i nostri dipendenti cè un apicoltore, gli ho chiesto di occuparsi di questo progetto». La sfida: utilizzare gli insetti per monitorare la qualità dell’aria. Il risultato è stato soddisfacente: il miele prodotto dalle 40 mila api, un millefiori, è stato analizzato in laboratorio per verificare l’eventuale traccia di inquinanti. Si è rivelato di buona qualità, senza presenza di inquinanti.


Ma la ricerca non è finita: il miele di Bra Servizi è stato, sempre in laboratorio, messo a confronto con uno analogo prodotto nel Roero. Risultato: nessuna differenza nei valori riscontrati. «Una bella soddisfazione – conclude Sabrina -. Il nostro è un lavoro particolare, in cui la sicurezza è prioritaria e riscontrare questi risultati ci dice che l’impegno quotidiano di Bra Servizi è preciso e attento. Abbiamo scoperto che il nostro esempio è stato seguito anche da altre aziende italiane: non può che farci piacere».

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