testo tratto da La Nazione, cronaca Viareggio del 22 agosto 2018

 

ENNESIMO appello lanciato dal Comitato Aria Pulita e Dintorni all’amministrazione comunale per denunciare l’annoso, e perdurante, problema dei miasmi che ammorbano la città. «Il Comitato – si legge in una una nota – ha l’impressione che si continui a far finta di niente. Di segnali preoccupanti ce ne sono stati ma poco è stato fatto nonostante le segnalazioni di cittadini e turisti stufi di sentire odori nauseabondi e disgustati alla visione della fioritura di alghe sui canali o in mare.

 

Si provi a chiamare i vigili dei fuoco o Arpat e chi vi risponderà vi dirà che non è competenza di questo o dell’altro ufficio o che l’orario o il periodo non è opportuno o che…». Fatto sta, per il Comitato vi è il rischio che poi si possa sostenere che «le le segnalazioni sarebbero inferiori a quelle degli anni precedenti e che su base statistica è stato fatto un buon lavoro di recupero del degrado». Il Comitato si rivolge anche agli operatori della città: «Ora anche le categorie di albergatori e commercianti, che in passato avevano goduto di congiunture favorevoli alle proprie attività, si stanno accorgendo dell’errore compiuto nel sottovalutare il degrado ambientale e la situazione della qualità dell’aria e delle acque».

Per il Comitato «è necessario limitare le maleodoranze: di rifiuti, di compostaggio e di depurazione liquami provocate da impianti che presumiamo possano non funzionare adeguatamente. Non è accettabile che le amministrazioni, locali e regionale, continuino ad autorizzare l’installazione, o il potenziamento, di impianti osmogeni che temiamo possano emettere sostanze sgradevoli». Il Comitato chiede che venga fatta chiarezza su eventuali ricorsi a procedure di autorizzazione semplificate (Aia invece di Via), in quanto ritiene che si debba tenere «conto del microclima e del vero impatto sulle zone residenziali».

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