testo tratto da La Nazione del 31 gennaio 2018

 

ORVIETO – LA RACCOLTA differenziata continua ad aumentare, ma la discarica si riempe in tempi molto inferiori a quelli preventivati.

 

La parte della discarica che adesso si vuole ampliare avrebbe infatti dovuto durare fino al 2026 invece è bella che piena. C’è qualcosa che non va e questa anomalia risiede nel fatto che una cosa è differenziare i rifiuti ed un’altra, completamente diversa, è riciclarli per evitare che finiscano comunque in discarica. Questa contraddizione è una delle questioni fondamentali per capire cosa è accaduto a Le Crete negli ultimi anni.

IL PROGETTO;

per incrementare ancora la capienza della discarica sta andando avanti ed il primo passo è stato l’avvio in Regione delle procedure per la Valutazione di impatto ambientale, Via. Il Comune di Orvieto dovrà esprimere la propria opinione ufficialmente, ma l’atteggiamento tenuto fino ad oggi è ambiguo. E’ soprattutto la posizione del sindaco Germani a risultare poco chiara. Alcuni mesi ha firmato un documento insieme a Regione, Auri e Acea nel quale esprimeva apprezzamento per il progetto di Acea, ma subito dopo ha corretto il tiro, affermando che sulla questione avrebbe dovuto pronunciarsi il consiglio comunale prima che venisse avviata la procedura di Via. Il consiglio comunale non è stato mai convocato, ma nel frattempo la segreteria del Pd, a cui fanno capo almeno tre consiglieri comunali, ha manifestato un parere apertamente contrario ad ogni ampliamento.

MONICA Tommasi, la segretaria nazionale dell’associazione Amici della terra, cerca di fa uscire allo scoperto Germani. «Che cosa aspettiamo di arrivare alla seconda conferenza dei servizi per dire che il Comune non è disponibile a nessun tipo di ampliamento e a nessun progetto di sopraelevazione della discarica? Non sono state mantenute le promesse – prosegue Monica Tommasi – auspichiamo che tutti i cittadini orvietani siano pronti a manifestare la propria contrarietà nei confronti di un progetto scellerato che continua a mettere a rischio il turismo, la cultura e il paesaggio orvietano. Il sindaco si sta piegando al volere della Regione che, in controtendenza rispetto a quanto l’Europa chiede, sta gestendo i rifiuti nel modo più sbagliato possibile, cioè continuando a riempire le discariche.

OGGI è pieno il nono gradone, un domani potrebbe esserlo il nono bis, o il dieci ter. Politicamente questo progetto va fermato e noi chiediamo al sindaco di assumersi le proprie responsabilità e bloccarlo sin da subito».

Share This