testo tratto da Il Tirreno del 20 aprile 2018

di Alessandro De Gregorio

PIOMBINO. I carabinieri del Noe sono attesi per oggi a Rimateria. In giornata quindi, dopo un mese di blocco dovuto al sequestro preventivo, potrebbe ripartire tutta l’attività della discarica, sia sul fronte dei conferimenti che su quello dei lavori di adeguamento. Così infatti è stato deciso dal giudice delle indagini preliminari Marco Sacquegna che martedì, su parere parzialmente favorevole del pm Massimo Mannucci, ha accolto l’istanza dell’avvocato Pier Matteo Lucibello firmando l’ordinanza di dissequestro totale degli impianti di Ischia di Crociano: dissequestro finalizzato appunto alla messa a norma degli stessi impianti.

 

Il gip ha delegato i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Grosseto che dovranno monitorare e riferire allo stesso gip e al pm. I carabinieri dunque sono attesi per questa mattina alla discarica, come conferma il presidente di Rimateria Valerio Caramassi. L’affidamento ai militari del Noe del controllo sui lavori viene visto non come un ostacolo ma al contrario come un’opportunità. Lo hanno detto l’altroieri lo stesso Caramassi, il sindaco Massimo Giuliani e lo hanno ribadito ieri tutti e tre i rappresentanti Rsu che erano al loro posto all’ingresso dell’azienda: Mauro Marini (Cgil), Marco Silvestri (Cisl) e Federico Lenzi (Uil). Per tutti il controllo del Noe è una specie di bollino verde, un certificato di qualità.Intanto l’azienda sta aggiornando il programma dei lavori che dovrà inviare alla magistratura entro 15 giorni.

Un cronoprogramma dove verranno indicate le varie fasi dei lavori: completamento e collegamento dei pozzi per il biogas, regimazione delle acque, copertura. Lavori che subiranno un ritardo di un mese o due. Per l’eliminazione dei cattivi odori ci sarà da aspettare fino a metà agosto, quindi in piena stagione turistica il problema del puzzo non coinvolgerà solo gli abitanti di Colmata e gli stessi lavoratori ma verrà condiviso con le migliaia di turisti in transito sulla Geodetica. Non il massimo.Ieri per esempio la puzza era particolarmente forte.

Eppure i camion per il trasferimento del percolato (che, lo ricordiamo, è prodotto quasi interamente dalle infiltrazioni di acqua e dalla decomposizione dei vecchi rifiuti solidi urbani della discarica ex Asiu e non dai nuovi conferimenti di rifiuti speciali non pericolosi) hanno continuato a operare anche durante il sequestro, attraverso i lavoratori comandati. Se prima era una corsa contro il tempo, ora lo è ancora di più.

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