tratto da: La Nazione 27.08.2015,

Non solo Asiu sul tavolo del confronto, ma anche le questioni legate alla Tap, alle bonifiche ambientali, e in generale sulla complessità della materia dei rifiuti. Nell’ambito di un’illustrazione particolarmente articolata e dettagliata alcuni elementi emergono. Valerio Caramassi ha affermato di aver trovato una situazione dove non si è fatto niente di diverso dai piani approvati e condotti nel rispetto delle leggi. Sul passaggio della gestione del servizio relativo ai rifiuti urbani da Asiu a Sei, si è detto d’accordo sulle scelte e sui piani già definiti. Ha aggiunto poi che sbaglierebbe di grosso chi si aspettasse da lui il certificato di morte della Tap.
LE POTENZIALITÀ e il valore di questa realtà, infatti, appaiono fondamentali nell’ambito della gestione dei flussi di materiale sul territorio che tanto più saranno sostenibili ambientalmente quanto più gestiti secondo i criteri di prossimità. Insomma filiera corta del trattamento dei materiali per migliorare l’impatto ambientale complessivo e per sviluppare in zona benefici economici e posti di lavoro. Insomma sostiene Caramassi che la Tap è la soluzione, non il problema. Tra gli altri argomenti le tariffe: allo stato attuale non si pensa che sia necessario aumentarle, e poi «Asiu non crollerà domani – ha rassicurato Caramassi – i dipendenti continueranno ad essere pagati e andranno sfruttate al meglio le opportunità del territorio». «Questi sindaci – ha poi sottolineato il sindaco Rossana Soffritti – si sono mossi sulla base del principio che il pubblico debba dire la sua sia in materia di rifiuti urbani come prevede la legge, ma anche in materia di rifiuti speciali. Il tema va aggredito politicamente nel suo complesso perché limitandoci ai rifiuti urbani non assolviamo appieno il nostro ruolo nel governo del territorio. I sindaci di questo territorio, hanno cercato con risorse pubbliche e con le proprie risorse, provenienti da Asiu, di guidare e di dare una risposta, in questo senso».

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