testo tratto da Il Tirreno del 06 dicembre 2018

Il sito di Piombino è sito di bonifica di interesse nazionale (Sin) dal 1998. «La superficie del terreno industriale, circa 900 ettari – scrive Legambiente – ha ricevuto in oltre 100 anni milioni di metri cubi di rifiuti in parte serviti per il ritombamento di aree morfologicamente depresse e ulteriormente accumulato in enormi cumuli.

Solo nell’area sequestrata dalla Finanza nel 2007 si stimano oltre 600.000 metri cubi di materiali; sono seguiti sequestri di altre aree con ingenti quantità di rifiuti speciali. Tutto questo materiale da decenni è lasciato a giorno e soggetto alle azioni esogene determinando pericolosi dilavamenti che raggiungono i corsi d’acqua e cospargimento di polveri ben oltre i confini industriali».

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