da ASIU a TAP l’evoluzione della Specie: RIMateria

Dopo il conferimento del ramo di azienda di Asiu relativo alla “privativa” dei rifiuti urbani al gestore unico di Ato Sud, SEI Toscana, il 1° novembre 2015, la parte rimanente del personale e degli asset impiantistici è stata trasferita in RIMateria (nuovo nome della Tap).
Contemporaneamente si è impostato sul mercato dei rifiuti speciali la vendita di quote ASIU, finalizzata alla implementazione della compagine societaria con soggetti che possono apportare know how e autorizzazioni funzionali all’espletamento dell’oggetto societario.
Infatti, dato che RIMateria (prima Tap) fino al 2015 non ha agito alcuna parte del proprio oggetto sociale, si è reso necessario implementare conoscenze e autorizzazioni sul versante della progettazione di bonifiche, effettuazione di bonifiche, riciclo di scorie e inerti, inertizzazione e smaltimento di rifiuti speciali.
Anche questo obiettivo, ovvero la vendita di quote a privati del settore in due “pacchetti da 30%, è traguardato all’anno in corso e al primo semestre del prossimo.
É comunque opinione del management che la presenza del pubblico, a garanzia delle strategie e del controllo in un settore delicato come quello dei rifiuti speciali e pericolosi che, per lo più, è demandato al mercato, sia assolutamente opportuna, utile e necessaria a prescindere dalla percentuale delle azioni detenute.

il Contesto

Nell’area industriale di Piombino insistono diversi stabilimenti manifatturieri e si sono prodotti per decennigrandi quantità di rifiuti, scorie, sottoprodotti e materie prime seconde.

l'Area di Riferimento

L’area storicamente dedicata al trattamento, riciclo, inertizzazione e smaltimento dei rifiuti non riciclabili e pericolosi è quella di Ischia di Crociano.

il Quadro Normativo

Il progetto RIMateria si inquadra in un corpus normativo che va…