il Contesto

Nell’area industriale di Piombino insistono diversi stabilimenti manifatturieri e si sono prodotti per decenni grandi quantità di rifiuti, scorie, sottoprodotti e materie prime seconde.

Il tema del risanamento, delle bonifiche relative a circa 800 ettari di territorio, delle bonifiche da amianto (presente in impianti ed edifici), nonché del corretto trattamento e smaltimento di ciò che si continuerà a produrre sotto la voce “rifiuti speciali e pericolosi” era tema dei lustri passati e sarà tema dei lustri futuri.

La prevista ripresa della produzione di acciaio da forno elettrico è propriamente definibile come riciclaggio a tutti gli effetti (il rottame è una materia prima seconda) e come tutti gli impianti di riciclaggio, produce a sua volta rifiuti di processo che possono/debbono a loro volta essere riciclati (scorie) o inertizzati e smaltiti in condizioni di sicurezza.