testo tratto da Il Tirreno del 20 ottobre 2018

PIOMBINO. Si è svolta ieri mattina in Comune la riunione per avere informazioni e riscontro sullo stato dei lavori svolti e sul programma di interventi previsti presso l’impianto Rimateria a Ischia di Crociano.

All’incontro, convocato dall’amministrazione comunale, hanno partecipato il sindaco Massimo Giuliani insieme ai tecnici Maurizio Poli e Stefano Vivarelli del settore ambiente, la presidente di Rimateria Claudia Carnesecchi, il responsabile tecnico dell’azienda Maurizio Pinna e il direttore Luca Chiti, il direttore di Arpat Giancarlo Sbrilli.

L’incontro oltre che costituire un momento di monitoraggio di questi interventi, «si è reso necessario – dice una nota del Comune – anche a seguito di alcune segnalazioni da parte di cittadini residenti nella zona della discarica per alcune maleodoranze percepite in questi giorni». Numerose infatti erano state le proteste sul web, dopo che era finita l’installazione degli strumenti di captazione del biogas con cui, in teoria, avrebbe dovuto cessare il fenomeno.Nel corso dell’incontro i tecnici di Rimateria hanno riferito che in questi giorni c’è stata «un’interruzione programmata del funzionamento della torcia di abbattimento del biogas.

Tale fermata era inevitabile e serviva per permettere l’installazione dell’impianto di purificazione del biogas quale ulteriore presidio, che dovrà servire, tra le altre cose, anche a contenere le maleodoranze».Nell’occasione il Comune e l’Apat hanno richiesto all’azienda di essere preventivamente informati nel caso in cui si verifichino situazioni che prevedono momentanee interruzioni dei presidi ambientali che possano dare luogo a questo tipo di disagio, in modo da informare la cittadinanza.

Sono stati inoltre evidenziati dal gestore molti interventi, in parte realizzati e in parte in corso di realizzazione, «che dovrebbero consentire – prosegue il comunicato del Comune – entro i primi mesi dell’anno prossimo una ulteriore riduzione delle percezioni odorigene, in larga parte già diminuite per effetto della messa a regime dell’attuale sistema di captazione del biogas, costituito attualmente da 58 pozzi di aspirazione, tutti in esercizio». Intanto è in corso, presso il competente settore della Regione Toscana, il procedimento amministrativo rivolto ad approvare la variante sostanziale relativa alla coltivazione dell’ultimo modulo autorizzato, peraltro posto in basso e non in quota come per le attuali lavorazioni, a ridosso dell’attuale discarica e dotato del sistema di captazione del biogas.

«Con la messa in esercizio di quest’ultimo modulo – conclude la nota dell’amministrazione comunale – cesseranno le lavorazioni sulla sommità del modulo attuale, con relativa copertura dei sei ettari della porzione più esposta, con ulteriore abbattimento delle emissioni di cattivi odori per effetto della copertura e della maggiore efficacia del sistema aspirante».

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