testo tratto da Il Tirreno del 03 maggio 2018

SUVERETO. Ancora commenti e scontri sui social sulle acciaierie piombinesi dopo un consiglio comunale ordinario che si è tenuto a Suvereto, ma allo stesso tempo con le caratteristiche di “consiglio aperto”.

 

Stemma Comune Suvereto

La stessa saletta del palazzo comunale non era attrezzata ad accogliere tanta gente, come forse ci si doveva aspettare, con all’ordine del giorno i molto dibattuti casi Rimateria e Aferpi. Sul problema del riciclo rifiuti è andato tutto liscio: sono intervenuti dipendenti e rappresentanti sindacali che hanno ribadito le problematiche e le soluzioni, dopo le note vicissitudini della denuncia politica proprio da parte del sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, che l’ha difesa, respingendo le critiche che gli sono piovute addosso.I problemi sono nati sul tema Aferpi.

Nel dicembre scorso “Art. 1 Camping cig” aveva richiesto ai sindaci di dibattere l’argomento e ha iniziato a farlo Parodi a Suvereto, praticamente adottando un loro documento come ordine del giorno da votare. Come ribadisce in un suo intervento, il gruppo consiliare Pd ne ha chiesto il ritiro per motivi politici e procedurali. Praticamente ha sostenuto come, alla discussione su Aferpi, non potessero mancare le rappresentanze sindacali «elette democraticamente di recente dal voto di circa il 70% dei lavoratori».

Inoltre il Pd ha contestato la forma e la scelta di «chi deve rappresentare cosa», un metodo definito parziale, limitato e strumentale, «che non rende giustizia alle lotte ed alla dignità dei lavoratori. «Un metodo propagandistico e pre elettorale per propri fini che non riflette la storia ed il ruolo del consiglio comunale. E’ grave – prosegue il Pd – che un argomento così delicato il sindaco di Suvereto lo voglia affrontare solo con una associazione che non appartiene a nessuna sigla sindacale riconosciuta. Un consiglio comunale non può fare propria la posizione di un’associazione senza sentire anche le segreterie e le rsu.

L’unità delle forze che rappresentano i lavoratori è essenziale e romperla da posizioni istituzionali, delegittimandola, è un errore gravissimo». Il Pd aveva presentato una mozione d’ordine – criticata duramente dal sindaco – perché l’odg aveva come unico firmatario un soggetto terzo (appunto Camping cig) in contraddizione col regolamento del consiglio comunale. Respinta la mozione i Pd Luca Dell’Agnello e Massimo Tosi sono usciti dall’aula per protesta, mentre uno del gruppo – l’ex candidato sindaco Francesco Lolini – è rimasto «per ascoltare», astenendosi poi sul documento. A questo punto è partito un applauso per sottolineare il mancato invito alle rappresentanze confederali e ne è seguito anche un battibecco con gli altri, appena sedato e redarguito dallo stesso Parodi.

«Suvereto è uno spazio aperto a tutti – replica Parodi – si è parlato del diritto al lavoro, volando alto sulla riqualificazione del territorio, sulle bonifiche e sulla voglia dei lavoratori di contribuire a questi processi portando la loro voce nelle sedi istituzionali. Per questo alcuni lavoratori di Aferpi avevano scritto ai sindaci, per aprire un dibattito a tutti. La bellezza del momento è stata però macchiata da giochi politici preorganizzati, con i consiglieri del Pd Tosi e Dell’Agnello che hanno lasciato l’aula, e alcuni operai che hanno tentato di boicottare il dibattito. Il Comune di Suvereto considera tutti con pari dignità, non impedirà mai di parlare a chiunque. La cosiddetta guerra tra poveri, impedisce di lottare uniti per il primo diritto costituzionale, il diritto al lavoro». (m.p.)

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