testo tratto da quinewsvaldicornia.it del 20 dicembre 2016

 

PIOMBINO — Il sindaco Massimo Giuliani è tornato a intervenire sulla vicenda Aferpi e sulle considerazioni che si vanno susseguendo a colpi di testiera sui social E proprio dai social risponde con un lungo post pubblicato nella tarda serata di lunedì.

“In questi anni, l’Amministrazione non ha mai mancato di dare la sua attenzione ai lavoratori e alle imprese in crisi in questo territorio. – ha esordito – Lo abbiamo fatto senza dire mercì a nessuno, ma cercando di approfondire tutte quelle opportunità concrete di sviluppo per Piombino. Non abbiamo mai nascosto le difficoltà né cantato vittoria. Ogni risultato é costato impegno e lavoro, sacrificio e determinazione. Mai é mancato il tentativo di evitare chiusure di imprese, aprendo per primi tavoli di crisi locali, e coinvolgendo non appena costituita l’unità di crisi della Regione Toscana”.

E ha aggiunto: “Siamo sempre a contatto con i lavoratori e le loro famiglie cercando risposte vere e sinergie istituzionali. Non i sogni e le belle parole, come i grandi parchi giochi, finanziati da chi non è dato saperlo, contro progetti di raddoppio di porti che avrebbero il solo risultato di cancellare la spiaggia di Salivoli, altro piano B; ci siamo rifiutati di avere una centrale a carbone vicino alla città. Ci siamo posti nella logica di rilanciare la siderurgia, promuovere la riconversione della Centrale di Tor del Sale, lavorare per la nascita e lo sviluppo di Rimateria, decidere di crearea l’Apea, sviluppare le varie declinazioni, produttive e turistico ricettive, del nostro porto e un ruolo strategico, sempre in ambito di promozione turistica, della società Parchi Val di Cornia. Tutto questo nella sola ottica di non lasciare nessuno indietro, promuovendo tutti quei progetti che ritenevamo e riteniamo sostenibili e finalizzati al mantenimento e alla creazione di posti di lavoro”.

Questo, però, è un momento delicato. Dall’ultimo incontro con Rebrab non sono emerse sostanziali novità se non la conferma degli impegni presi e nun progetto da valutare (leggi l’articolo correlato). Ora l’algerino dovrà spiegarlo al Ministro Calenda in un incontro a Roma.
“E, sia chiaro, – si legge a conclusione del post che riportiamo integralmente qui sotto – come Amministrazione, forti del mandato dei cittadini e fermi nell’obiettivo si traghettare la nostra gente in acque più calme, resisteremo a tutti coloro che tentano di compromettere l’assetto della nave, saltandone fuori in un momento in cui, proprio per i ruoli che rivestono devono remare insieme a noi e, altra cosa di non poco conto, tutti dalla stessa parte”.

 

Con i lavoratori e le loro famiglie. Determinato a far rinascere la nostra Piombino.
In questi anni – l’Amministrazione non ha mai mancato di dare la sua attenzione ai lavoratori e alle imprese in crisi in questo territorio.
Lo abbiamo fatto senza dire “merci” a nessuno, ma cercando di approfondire tutte quelle opportunità concrete di sviluppo per Piombino.Non abbiamo mai nascosto le difficoltà né cantato vittoria. Ogni risultato é costato impegno e lavoro, sacrificio e determinazione.Mai é mancato il tentativo di evitare chiusure di imprese, aprendo per primi tavoli di crisi locali, e coinvolgendo non appena costituita l’unità di crisi della regione toscana.Ho incontrato personalmente centinaia di lavoratori e i sindacati nell’ottica di di coprire il periodo tra l’inattività o la limitata attività e della ripresa produttiva.Siamo sempre a contatto con i lavoratori e le loro famiglie cercando risposte vere e sinergie istituzionali. Non i sogni e le belle parole, come i grandi parchi giochi (finanziati da chi non è dato saperlo) e ci siamo rifiutati di avere una centrale a carbone vicino alla città.

Ci siamo posti nella logica di rilanciare la siderurgia, promuovere la riconversione della Centrale di Tor del Sale, lavorare per la nascita e lo sviluppo di Rimateria, decidere di crearea l’Apea, sviluppare le varie declinazioni – produttive e turistico ricettive – del nostro porto e un ruolo strategico, sempre in ambito di promozione turistica, della società Parchi Val di Cornia…

Tutto questo nella sola ottica di non lasciare nessuno indietro, promuovendo tutti quei progetti che ritenevamo e riteniamo sostenibili e finalizzati al mantenimento e alla creazione di posti di lavoro.

Abbiamo dovuto confrontarci con chiusure che speravamo di evitare, ma ci siano misurati e ci continuiamo a misurare con processi di riqualificazione e lo studio di possibilità di rie tro nel circuito lavorativo di persone in uscita dal mercato del lavoro.

Fin dall’ inizio abbiamo praticato l’unità di intenti di tutte le forze protagoniste in questa complicata vicenda, istituzionali – nazionali, regionali, provinciali – e le parti sociali, sindacati e organizzazioni imprenditoriali.

In questo momento, delicato certamente, ed in cui sto cercando verifica puntuale di risposte alle autorità governative nazionali e regionali a partire dal piano industriale più significativo, quello di Cevital, dobbiamo tenere la barra dritta e lavorare a testa bassa tutti insieme.
E, sia chiaro, come Amministrazione – forti del mandato dei cittadini e fermi nell’obiettivo si traghettare la nostra gente in acque più calme – resisteremo a tutti coloro che tentano di compromettere l’assetto della nave, saltandone fuori in un momento in cui, proprio per i ruoli che rivestono devono remare insieme a noi e, altra cosa di non poco conto, tutti dalla stessa parte.
Li convinceremo, perché solo uniti si vince per la città e per la nostra gente.

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